Un gruppo di
ragazzine alle prese con la vita negli anni sessanta.
La scuola, dove essere meridionali è ancora un elemento discriminante, così come l''essere poveri o figli di disoccupati.
I ragazzi e il
sesso le prime scoperte e i primi amori.
A narrare la storia è una di queste ragazzine e così il libro è scritto nel ritmo della
lingua parlata, dei suoi errori grammaticali, della sua commistione con il dialetto. Tutte caratteristiche di una lingua che pur lontana da quella corretta dei libri, fa parte del quotidiano di ognuno.
Libro iniziato e finito in un viaggio in treno.
Lettura leggera, non particolarmente coinvolgente, e nemmeno troppo soddisfacente. Lettura da viaggio o da spiaggia.
Con ciò non si pensi che sia una lettura non meritevole, tutt''altro. E'' solo un libro "spensierato". D''altra parte non lo sono anche le ragazzine... spensierate?
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