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una bella scopata

Summary rating: 2 stars 13 Recensione
Autore : io
Review by : Eddie77
Visite : 1869  parole: 600   Pubblicato il: giugno 06, 2006
Solita sera universitaria, il confine tra la noia e il delirio è sottile, nemmeno te ne accorgi e già sei in caduta libera nella spirale della notte.
Pioveva quella notte e c'era nebbia, il freddo piombava sui pensieri e li intorpidiva, non avevo ispirazione per scrivere, cosi decisi di uscire e di ubriacarmi forte. Andai al pub frequentato dagli universitari che vogliono bere e far baldoria, posto alquanto squallido ma se sei fortunato ci puoi incontrare qualche essere umano, lei era lì seduta con un'altra e dopo aver bevuto un paio di bicchieri cominciai a fissarla, i suoi occhi verdi erano pieni di sesso e privi di pudore, il suo sguardo si faceva sempre piu intenso così decisi di avvicinarmi e di chiederle di ballare. La sua pelle era profumata, la sua voce sensuale, si strofinava su di me come fosse in calore, le misi la lingua in bocca e lei fece altrettanto, ci avvinghiamo lì in mezzo a tutti come se ci fossimo solo noi, pazzi come due assetati che bevono avidamente l'acqua che hanno trovato per caso camminando nel deserto. Stavamo dando spettacolo, lei si chiamava Katia, mi aveva sussurato il suo nome sfiorandomi le labbra prima di baciarmi, decidemmo di andare al bancone a prendere da bere, si offrì di pagare lei, bevemmo tequila e tra un sorso e l'altro giocavamo a toccarci e a pomiciare, i suoi occhi verdi mi avevano ipnotizzato, ero in caduta libera in uno degli sprofondi che la notte ti spalanca sotto i piedi. Ci avviamo verso casa sua dopo aver bevuto un fiume di tequila e aver fumato mille sigarette, io lei e la sua amica, mi fece credere che l'altra ci sarebbe stata se solo io avessi saputo coinvolgerla, non ne fui capace. Appena arrivati a casa dovette accompagnarla a vomitare e poi tornò da me, mi spogliò e cominciò a succhiarmelo avidamente, come se avesse una fame che non lascia scampo, che non conosce sazietà, la penetrai da dietro e i suoi gemiti da gran puttana suonavano come un canto disperato, avevo bevuto troppo, non potevo continuare. Mi infilai i vestiti e il cappotto, le diedi l'ultimo bacio, uscii da casa sua e fui inghiottito dalla notte, di nuovo.

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