Solito posto, solita
notte disperata, solita sbornia. Lei è la più
bella ragazza del paese, si aggira tra i tavoli come un felino sornione, predatore famelico a caccia della prossima preda.
Il non
senso di tutto quello che mi circonda è più evidente che mai, io e il mio
amico scemo entriamo nel solito bar. Gente disperata, persa tra drink e discorsi idioti, gente che non distingue più la finzione e la realtà, schiava degli stereotipi televisivi e della pubblicità. Ordiniamo delle birre, mi domando cosa ci faccio lì, tra donne in maschera e uomini senza valore, il mio amico non riesce a mantenere un minimo senso logico nel discorso che tenta di costruire, ripete lo stesso concetto molte, troppe volte cambiando solo la durata delle interruzioni tra un periodo e l'altro. La ragazza più bella del paese gira fra i tavoli attira il suo sguardo e le sue attenzioni, lei è sicura di se, sembra padrona di ogni suo gesto e non si accorge nemmeno di lui così inetto ed insignificante, come tutti gli altri del resto, i suoi occhi vitrei sembrano vuoti, non concedono nulla, tantomeno a lui, così privo di stile e imbambolato. Ordiniamo ancora delle
birre per buttar giù l'affronto di esser stati ignorati, ci sono in palio dei premi e il deejay si occupa dell'estrazione, ad ogni consumazione ricevi un numero per vincere qualcosa, in palio ci sono bottiglie di whisky e di rum, premio che non potrebbe essermi piu gradito: "forse la notte può avere una svolta decisamente inaspettata penso fra me e me". Il caso ci è avverso, la fortuna non ci assiste, mentre il mio amico è in bagno una delle ragazze del tavolo vicino al nostro, tra risa isteriche, vince la bottiglia di Havana e un altro stronzo quella di Jack Daniel's. Non mi resta che abbandonare la scena, l'idea di vincere una sbronza e alleviare il mio disagio e annegare l'ennesima sconfitta svanisce dalla mia mente come un miraggio incerto e dai contorni sbiaditi. Prendo la via di casa sconfitto, guardo verso il
mare e c'è una splendida luna piena che si specchia sul mare, vanitosa e scostante come la ragazza più bella del paese, una notte come tante tra birra e grida scomposte, senza fiato, urlate dall'inerzia di vite scoppiate, inutili, stupide, senza scopo ne senso, senza forza.
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