Non sapremmo se definirla guida fotografica dell’Australia o il modo sicuro per esser presenti in punti precisi ed intrascurabili di un continente, ove il turista inevitabilmente rischia d’imprimere
immagini cittadine o dei soliti itinerari organizzati, perdendo la ricerca dell’anima unica. ‘E tale ricerca che sorregge due artisti che usano strumenti diversi per lo stesso scopo: il fotografo Peter Lik e lo scrittore Robert Reid. Entrambi s’incamminano nell’ultimo grande deserto del mondo con l’avvertimento dell’aborigeno: se rispettate la terra, allora la sentirete. Peter Lik fa un uso ampio e continuo del grandangolare e non include mai nelle sue foto uomini, animali o case, salvo qualche sparuta capanna , perché protagonista assoluta divenga la natura. Ripercorrere alcune immagini significa stabilire delle mete precise, ove le stagioni, il vento o le nubi possono notevolmente cambiare il rilievo della scena, ma ove comunque egli ha avvertito l’anima che cercava. Così le
rocce divengono personaggi nel
tramonto di Falls Creak, Victoria, sabbia,mare,nuvole e cielo sono gli unici soggetti rilevanti a Upolo Cay, Queensland, il
mare assume cento tonalità all’Hardy’s Lagoon della Grande Barriera corallina, mentre le rocce appaiono come all’inizio del mondo o si stabilisce un rapporto con altri pianeti a Uturu con la famosissima montagna rossa, ma anche con massi giganteschi della preistoria ed i termitai enormi del Litchfield National Park nel Northern Territory ,mentre la vita si è bloccata per sempre nelle bolle pietrificate del Bungle Bungle National Park. Le immagini originali continuano: nel North Queensland con una foresta equatoriale vergine a Mount Lewis e l’impeto intatto della natura prorompente nelle cascate Barron di Kuranda, mentre una cascata unica di acqua e luce prorompe in una caverna di Numbay Valley allo Springfield National Park. ‘E impossibile chiudere l’elenco dei flash impressi senza citare nell’area di Broome la colonna di cammelli che procedono al tramonto nelle acque basse di Cable Beach e le rocce rosso sangue di Reddell Beach. ‘E un modo nuvo di procedere : non più la visita di ciò che esiste intorno ad una rotta predefinita, ma la costruzione della nostra rotta su una grande mappa geografica.
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