Nella tranquilla Montecarlo uno psicopatico uccide lasciando le sue vittime mutilate (non specifico in quale modo... per non rovinare la lettura a chi non avesse ancora letto il libro) e lasciando una macabra scritta sulla scena del delitto, scritta con il sangue delle povere vittime: IO UCCIDO…
Ma prima di compiere ciascun delitto telefona ad un DJ di Radio Montecarlo che conduce una famosissima trasmissione serale con telefonate in diretta, molto seguita dal pubblico, e quella voce inquietante, che conclude la
telefonata proprio con quella frase (IO UCCIDO…), getta tutti nel panico.
Nelle indagini, condotte dal commissario Hulot viene coinvolto anche il suo grande amico Frank, un agente dell’FBI che al momento si trova lì, su invito proprio del suo amico, per cercare di dimenticare il dramma che gli ha sconvolto l’esistenza. E lui si getta anima e corpo in questa impresa che ogni giorno risulta più complessa: insieme alla polizia del Principato tiene sott’occhio la radio, per essere presente alla prossima telefonata del folle omicida, ma della telefonata non si riesce a trovare alcuna traccia, e stranamente non passa nemmeno dal centralino. Ogni volta che giunge una di queste telefonate il pazzo lascia un
messaggio per mezzo di un
disco che
fa partire prima di riagganciare, e una volta scoperto che il disco stesso costituisce un messaggio la sfida si rivela comunque ardua, perché bisogna innanzitutto
scoprire di che disco si tratta e la cosa non è sempre facile, poi il folle è talmente furbo da prevedere tutte le loro mosse e tende continui tranelli.
Ogni tanto l’autore ci fa vedere l’omicida nel suo habitat, dove nasconde terribili segreti…
Quando sembra di essere vicini ad una soluzione ecco che arriva un colpo di scena inatteso, e l’incubo ricomincia
Non voglio aggiungere altro della
trama per non svelarvi troppo, dico solo che la curiosità di scoprire l''assassino vi prenderà pagina dopo pagina...
Faletti si è rivelato davvero un ottimo scrittore, molto particolareggiato nelle descrizioni. A tratti mi ha ricordato Stephen King, nonostante siano diversissimi sotto diversi aspetti, per la caratteristica di descrivere in ogni dettaglio tutto, in particolare i pensieri dei protagonisti, anche quelli della prossima vittima prima di venire uccisa, il che fa pensare inizialmente che forse quel personaggio avrà ancora vita, e invece…
Molte scene descritte sono parecchio macabre, ciò non toglie la voglia di continuare a leggere, anzi, si prova il desiderio di continuare nella lettura nella speranza che ci sia un’evoluzione positiva, e che quel pazzo venga finalmente preso!
Si, devo dire che Faletti è stato proprio bravo, molto coinvolgente nella trama ma si è rivelato anche un bravo scrittore dal punto di vista letterario. Nei suoi personaggi si trovano anche diverse note un po’ comiche, nonostante la tipologia del romanzo, voglio dire che a volte mette loro in bocca delle battute davvero carine, in tal modo si alleggerisce un po’ la grande tensione che questo
romanzo inevitabilmente procura.
Insomma, per concludere posso dire che è molto vicino ad essere un capolavoro, secondo me, anche se ci sono alcune cose che forse sono un pochino forzate, ma del resto si tratta pur sempre di un romanzo!
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