(..)Poi ricordò.“Qui è condor, Sezione 9, Dipartimento 17. C’è stata un’incursione.”
Secondo le parole dello stesso autore riportate nella presentazione, i
fatti narrati nell’opera sono esclusivamente frutto della sua fantasia. Tuttavia, egli avverte, fatti del genere potrebbero accadere dal momento che la struttura e il modus operandi dei servizi di spionaggio qui descritti corrispondono alla realtà. Con questo promettente inizio (e indizio) lo scrittore dà vita a uno tra i più originali e celebri
romanzi degli
anni ’70 dedicati allo spionaggiointernazionale.
scritto nel periodo buio della Guerra Fredda, questo famoso
romanzo fin dalle prime righe cattura il lettore con la sua trama carica di mistero e suspence. Il protagonista Malcom- nome in codice
condor - è un impiegato della CIA dal carattere mite e indolente, assunto solo per leggere e schedare romanzi gialli che potrebbero contenere informazioni importanti per i servizi segreti. Scampato per pura casualità a un attentato in cui hanno perso la vita tutti i suoi colleghi, si troverà invischiato suo malgrado in una macchinazione ordita a suo danno perché sa qualcosa che non dovrebbe sapere. Tutto il racconto rappresenta una lotta feroce contro il tempo e i sicari. Con fantasia e sangue freddo, Malcom pianifica una dopo l’altra le sue mosse per vincere un nemico tanto misterioso quanto implacabile.
Scritto a soli venticinque anni da James Grady, un ex cronista di giudiziaria e collaboratore del Senato, I sei
giorni del Condor è avvincente, un triller dal ritmo serrato che ha fatto epoca anche per le scelte “politiche” delle tematiche trattate. A questo romanzo si è ispirato il regista Sidney Pollack per realizzare il film culto I tre Giorni del Condor, magistralmente interpretato da Robert Redford e Faye Dunaway.
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