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Homepage Shvoong>Libri>Racconto E Novella>IL VECCHIO CHE LEGGEVA ROMANZI D'AMORE

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IL VECCHIO CHE LEGGEVA ROMANZI D'AMORE

di : xrww     

Autore : LUIS SEPULVEDA
‘E la natura nelle sue persistenti concentrazioni di selvaggio, si tratti degli oceani o delle foreste con i loro cetacei
e fiere, che ti fornisce il vigore per affrontare le prove più dure della vita e, se ne sarai vincitorel la lotta t’imprimerà i ricordi più forti dell’ esistenza, il contenuto di sogni degni di questo nome insieme ai profili delle donne vagheggiate. ‘E la filosofia dello scrittore cileno Luis Sepulveda, ecologo di sentimento prima che biologico e che quindi distingue fra le lotte epiche ed inevitabili, che danno un senso alle vite individuali e l’insensata distruzione di massa delle aree di natura libera per soli fini speculativi. Il riferimento è alle foreste dell’Amazzonia, ove l’autore è stato ospite di varie tribù, ed al loro difensore e suo amico Chico Mendes, a cui il volume è dedicato. Sta infatti leggendo racconti d’amore il protagonista Antonio José Bolivario Proano, un vecchio tronco di quercia che, dopo aver passato molti anni con gli indios della foresta, dopo un colpo di cerbottana fallito ,vive ormai nella capanna di un vicino villaggio, alimentandosi di ricordi e scrutando talvolta la foto sbiadita della moglie. La comunità locale sa bene che è Antonio Josè l’unico vero presidio contro i rischi della vicina giungla: il sindaco, che pur presta carta stampata da leggere ad Antonio, si limita ad ispezionare i cadaveri restituiti dalla corrente o dal fato ed ha scaricato per due volte il suo revolver prima su una scorpione e poi su un innocuo orso del miele. Gli uomini sventrati del villaggio sono la preda e la vendetta di un tigrillo femmina alla quale sono stati uccisi i piccoli e toccherà quindi al vecchio bastione della natura il duello finale ed inevitabile con la fiera. Antonio non sarà fiero della vittoria finale , piangerà di vergogna sul corpo della fiera e lancerà nel fiume la sua doppietta forse appesantito dalla coscienza che quell’ultima lotta era evitabile.
Pubblicato il: settembre 06, 2005

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