E’ una delle prime opere dello psicologo americano Wayne Dyer, autore di molti libri molto popolari negli Stati Uniti che hanno come filo rosso la divulgazione dei modi per raggiungere il
benessere psichico e la felicità. Il titolo del libro "Le vostre zone erronee", può suonare un po' provocatorio e pretenzioso, tuttavia posso assicurarvi che si dimostra all'altezza delle sue intenzioni. Non si può certo affermare che il contenuto di questo libro ed i messaggi in esso presenti siano del tutto originali; quel che conta tuttavia è che si tratta di argomentazione e raccomandazioni che nella loro semplicità racchiudono delle grandi verità. Inoltre cosa ancor più importante, tali messaggi proprio perché diretti, semplici e concreti possono, con uno sforzo di una certa consistenza e persistenza essere applicatii nella nostra vita quotidiana di tutti i giorni. L’autore passa in rassegna tutte le “zone erronee” presenti normalmente in buona parte degli individui della nostra cultura (chi più chi meno). Per zone
erronee l’autore intende fondamentalmente tutti quei pensieri,
emozioni e comportamenti che risultano autodistruttivi per noi stessi e che ci conducono a vivere una vita lontana dal momento presente, ma proiettata nel futuro o nel passato e continuamente dipendente dai comportamenti altrui e dal paragone che nasce dal confronto con gli altri. Esempi di “zone erronee” sono il disprezzare o lo sminuire se stessi, avere continuamente il bisogno di sentirsi approvati dagli altri (comportamento che ci allontana dalla nostra
indipendenza psichica e padronanza della nostra vita), provare emozioni “inutili” che non ci permettono di cambiare di una virgola né il passato (il senso di colpa) né il futuro (le preoccupazioni), né di volgere al meglio il presente (l’ira). In ogni capitolo viene quindi descritta una “zona erronea”, viene spiegato il motivo per cui è tanto diffusa tra le persone e a quali vantaggi psicologici (poco logici) può condurre e spingere gli individui a non liberarsene. Infine vengono elencati, a fine capitolo tutti i modi e le strategie possibili per liberarsi una volta per tutte di queste zone erronee e indirizzarsi verso la strada del perseguimento della felicità. Il libro termina con il descrivere minuziosamente la persona che è riuscita ad eliminare le sue “zone erronee”. Tali persone parafrasando la frase di apertura di Dyer “sono troppo occupati a essere, per occuparsi di ciò che fanno i vicini”.
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