Questo
romanzo fa parte del filone catastrofico della fantascienza, nel quale, per ragioni di volta in volta diverse, pochi esseri umani riescono a sopravvivere a qualche catastrofe, che mette in pericolo l'esistenza umana.
Gli autori britannici sono riusciti a sfruttare al meglio questo particolare genere, John Christopher (pseudonimo di Christopher Samuel Youd) lo ha fatto con tre romanzi, dove si ingegna a mettere a repentaglio la vita
umana in modi diversi.
The World in Winter è il secondo della sua triologia personale, e la
catastrofe consiste in una nuova era glaciale.
Il gelo scenderà dal nord, e i primi a subirne le conseguenze saranno i ricchi
paesi europei e gli Stati Uniti. Il romanzo, segue la
storia del giornalista londinese Andrew Leedom. Sua moglie lo lascia poco prima della catastrofe, e questo aiuta il lettore, che per le prime decine di pagine si immerge in una vita del tutto normale, per poi trovarsi a scivolare lentamente, e quasi senza accorgersene, in un mondo sconvolgente.
Gli europei abbandoneranno il vecchio continente per rifugiarsi nei caldi paesi dell'Africa nera. Bisogna tener conto che il romanzo è stato scritto nel 1963. Da pochi anni i paesi africani avevano ottenuto l'indipendenza, e il risentimento per gli ex-coloni, che a causa della glaciazione arrivano come profughi, è ancora enorme. Il protagonista Leedom si troverà in una Nigeria che disconosce lo stato britannico e non accetta più le valute europee. Per i rifugiati, essere bianchi, è molto difficile e si dovranno scontrare con un razzismo al contrario.
Chi ama l'avventura, non rimarrà deluso dalla terza parte del libro, dove i nigeriani inviano una spedizione tra i ghiacci della Gran Bretagna, e sceglieranno proprio Andrew Leedom per fargli da guida.
Non posso rovinare il piacere di scoprire come va a finire, ma assicuro il lettore che non manca il colpo di scena finale, degna conclusione di una storia scritta con accuratezza.
Le tre parti in cui è diviso il romanzo sembrano appartenere a tre generi
diversi di narrativa, ma l'autore riesce bene ad amalgamare il tutto e rendere gradevole la lettura.
Oggi, con la minaccia dell'effetto serra, una nuova glaciazione che mette a repentaglio l'esistenza umana sembra poco credibile, ma il romanzo presenta diversi argomenti sui quali riflettere, in particolare sul razzismo, narrato da un punto di vista del tutto originale. Il libro si legge volentieri, e piacerà anche da chi di solito non apprezza la fantascienza.
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