Ho letto ed apprezzato moltissimo
Perdido Street Station con la descrizione
di quella incredibile città (decadente e magica) di New Crobuzon. Poi ho trovato molto interessanti anche
La citta' delle navi ed inoltre il racconto di questo autore contenuto nell'ottima antologia
Le citta' del domani.
Con
Il treno degli Dei (
Iron Council) torniamo a New Crobuzon. Il treno in questione ha lo scopo di sondare i
territori oltre frontiera. Nel mezzo dei disordini, delle rivolte, della decadenza più totale, appare una misteriosa figura mascherata. "Sta giungendo il momento del Concilio di Ferro", viene annunciato da più parti...
Le vicende sono narrate secondo la singola visuale di tre personaggi. Il primo è Cutter, seguace ed amante del "messia" Judah Low; il sogno di Cutter è di tornare nei selvaggi territori ad ovest. Il secondo è lo stesso Judah, ex esploratore per conto delle ferrovie che è diventato uno strano (ma plausibile, nell'ottica del
mondo in cui ci immergiamo) tipo di eroe. E il terzo è Ori, giovane rivoluzionario che solca le strade di New Crobuzon guidato da una collera cieca;
ori si unirà a un gruppo sotterraneo di combattenti anarchici...
Bisogna leggere questo libro almeno dopo
Perdido Street Station (il primo volume della cosiddetta "Trilogia di Bas-Lag") per entrare veramente nello spirito della saga creata da Mieville. Gli scenari sono esotici e pittoreschi. Molti i personaggi, ma tutti ben distinguibili. Le motivazioni "politiche" del romanzo, che si concretizzano nelle figure di persone costrette a vivere in un mondo ingiusto e repressivo, sono chiaramente un monito ai nostri governanti.
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