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Nessun dove: una bella storia surreale

di : lorydan     

Autore : N. Gaiman

  Nella Londra quasi contemporanea vive Richard Mayhew. La sua vita è fatta di ufficio, colleghi,

pochi amici, una fidanzata ambiziosa e rompiscatole. Un bel giorno però una giovane ragazza ferita, Porta, piomba davanti a lui attraverso un muro. Richard la soccorre “disobbedendo” alla fidanzata e, su richiesta della ragazza stessa, la conduce a casa propria anziché all’ospedale. Subito due tizi, Valdemar e Mr. Croup, che la inseguivano per ucciderla, giungono a bussare e senza tanti complimenti entrano, ma la ragazza si occulta. Lei manderà una richiesta di aiuto al Marchese di Carabas (un truffatore d’altri tempi dotato di un notevole senso dell’onore) e la risposta giungerà da un ratto. Richard aiuterà l’incontro tra i due che se ne vanno altezzosamente dalla sua vita. In realtà per il fatto di averli aiutati Richard è diventato un “invisibile”, meglio, visibile ma subito dimenticato. Non solo la fidanzata lo mollerà ma non lo riconoscerà più, come non lo riconosceranno più al lavoro o coloro che, sotto al suo naso, verranno per affittare la casa dove lui abita. Richard si mette, nel tentativo di riavere la sua vita, sulle tracce di Porta, che ritroverà, grazie al ratto del messaggio, al mercato fluttuante della Londra di sotto, un mondo completamente diverso, fatto di uomini leggendari, vivi da centinaia di anni, diviso in baronie, pieno di magia, in cui vivono ratti e uomini felici di esserne i servitori, donne in grado di prosciugare la vita, strabilianti esseri protettori, e naturalmente esseri che altro non sono che la personificazione della morte (Valdemar e Mr. Croup). In questo mondo il tempo e lo spazio vengono spesso stravolti da un semplice passaggio e comunque seguono leggi puramente magiche e al di fuori della normale logica umana. Lungo il cammino per ritrovare Porta il “Buio” si prenderà la guida messa a disposizione dei ratti – Anestesia- ma Richard troverà un’altra guida, una donna che si rivelerà essere Hunter, il più valido protettore del mondo di sotto e che solo in un breve tragitto di un ponte gli salverà la vita ben tre volte. Richard ritroverà Porta e, dopo un momento di esitazione avrà il permesso di restare col gruppo. Si formerà così il quartetto dell’avventura: Richard, il cui compito non si capisce sino alla fine, Hunter, la guardia del corpo, Porta, la minacciata col suo destino e De Carabas un autentico Jolly risolvi-problemi. Tornando alla casa di Lady Porta, una casa diversamente dislocata nello spazio e forse nel tempo e “associata” attraverso quadri, veniamo a sapere che il padre è stato ucciso e che Valdemar e Mr. Croup cercano di eliminare anche lei. In realtà questi lavorano per qualcuno che nel corso del cammino darà loro ordini contrastanti: “uccidetela”, “spaventatela”, “proteggetela e conducetela da me”. In un testamento audiovisivo magico il padre dirà alla giovane Porta di chiedere aiuto all’angelo Islington e Porta lo cercherà per capire il motivo dell’uccisione del padre. Il viaggio nel mondo di sotto, generalmente sotterraneo ma non privo di luce, sarà pieno di avventure e di incontri magici e non, costantemente accompagnato dalla minacciosa presenza di Valdemar e Mr. Croup e li condurrà una prima volta, per la via veloce, dall’angelo che necessita, per svelare l’arcano di una chiave. Potranno riportare la chiave, che si trova presso i Frati Neri, tornando dall’angelo per la sola via ora possibile: una via lunga e ancora piena di pericoli. Per avere la chiave dai frati dovranno superare tre prove: abilità in combattimento sostenuta da Hunter, abilità in indovinelli, sostenuta dalla stessa Porta ed una terza prova, la più ardua, sostenuta da Richard: la battaglia contro se stessi, battaglia che ha condotto a morte tutti i predecessori ma che Richard riuscirà a superare diventando il possessore della chiave stessa e dimostrando tutto il suo valore nascosto. Nel frattempo il de Carabas, andato in cerca di notizie scoprirà, grazie al fatto di permettere la sua morte, chi è il mandante di Valdemar e Mr. Croup. Risorto grazie ad un’ennesima magia raggiungerà gli altri dopo il recupero della chiave lungo la via più pericolosa per tornare dall’Angelo, giusto in tempo per scoprire che Hunter si è venduta “al cattivo”. Porta, grazie al tradimento, verrà condotta via da Valdemar e Mr. Croup, Richard ed il De Carabas divengono ora inseguitori costringendo Hunter a restare con loro. Dovranno affrontare un labirinto ed una bestia enorme, un vero incubo. Nell’affrontare la bestia troverà la sua morte Hunter, redimendosi e permettendo a Richard di vibrare il colpo finale diventando l’eroe inaspettato. Ormai siamo alla fine della storia, giungono al cospetto “del cattivo” e da questi vengono imprigionati. Porta, il cui talento ereditario è aprire porte verso qualsiasi dove, deve aprire un varco con la chiave verso una destinazione ben precisa e poi gli altri verranno uccisi. Ma, grazie anche al suo coraggio ed a quello di tutti, Porta aprirà un diverso varco determinando la fine dell’avventura ma non della storia.
Scritto in modo spesso ironico è piacevolissimo da leggere e si legge veramente d’un fiato. L’avventura è predominante, ma i personaggi sono perfettamente delineati e consoni al loro essere. Curioso ed a volte con trovate davvero originali fa spesso il “verso” ad autori che pure Gaiman ammira. De Carabas ne è solo un esempio, ma altri esempi si possono trovare facilmente in libri o saghe anche contemporanee quali Harry Potter.


Pubblicato il: maggio 14, 2009
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