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Sommari e brevi recensioni

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Amandla

di : snaporaz979     

Autore : Marco Pagani

  “Amandla” di Marco Pagani, pubblicato dalle giovani edizioni XII, è un libro spiazzante.

Nei primi capitoli, infatti, la storia ha un andamento decisamente rapsodico. Vediamo David, il protagonista, che vive diverse (dis)avventure apparentemente slegate fra loro: improbabile pedofilo in uno scenario urbano, partigiano sulle montagne durante l'occupazione nazifascista, paziente di una clinica psichiatrica affetto da allucinazioni.
Questi ultimi disturbi vengono indicati dalla dottoressa che lo ha in cura come la causa dei “diversi piani di realtà” in cui ha la sensazione di vivere. Ma, se fosse veramente così, la storia risulterebbe un giallo freudiano piuttosto scontato, e invece l'autore la sa (molto) più lunga.
Il lettore, incuriosito da una storia che comunque “prende”, va avanti e la matassa comincia a sbrogliarsi: una tale Walsa s'infiltra nelle allucinazioni di David per aiutarlo. Aiutarlo a fare cosa? Beh, in primo luogo a capire che quelle, appunto, non sono allucinazioni, e poi a ritrovare la memoria che ha perso (salve qualche flash che ogni tanto riaffiora ma non arriva a concretizzarsi in un vero e proprio ricordo).
Di più non svelo perché questa storia, pur avendo un importante significato sociale, è senz'altro una storia di genere, e se anticipassi troppo toglierei il gusto della lettura.
Quindi mi limito a dire che “Amandla” è un romanzo di fantascienza e che, pur non essendo questo il mio genere letterario preferito, mi è piaciuto. Anche perché, malgrado i “tecnicismi” tipici del genere, l'autore riesce a rendere il tutto comprensibile anche a chi non ha troppa confidenza con ologrammi, CV e altre diavolerie in stile “Matrix” o P. K. Dick (che in quarta di copertina vengono indicati come numi tutelari dell'opera).
Il romanzo, oltre che nella versione cartacea, è disponibile anche in download gratuito (Edizione Digitale Condivisa) sul sito www.xii-online.com
Sicuramente una bella iniziativa.


Pubblicato il: aprile 13, 2009
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