La vicenda narrata non ha una collocazione spaziale e temporale. E'' il racconto
di otto anni, sei mesi e quindici
giorni di ininterrotto cammino di un
trentenne che si allontana dalla sua città natale per giungere ai
confini del regno che erediterà. Al contrario delle previsioni
iniziali, il viaggio diventa lunghissimo e senza fine. Per tenere i
rapporti con la sua città natale, il principe porta con sè sette
messaggeri che faranno la spola tra l''accampamento, la città e gli
affetti, il cui ricordo man mano diventa sempre più sbiadito. Più il
viaggio procede, più il protagonista si convince che non esistano
confini, almeno nel senso inteso dagli uomini, e di essere destinato ad
andare avanti nel suo viaggio, senza mai
raggiungere la meta agognata.Fiumi
d''inchiostro sono già stati scritti su questo racconto; per me
rappresenta la metafora della ricerca continua che ogni uomo compie,
più o meno consapevolmente, nella propria vita per raggiungere la meta
che si è preposto.I sette messaggeri" è stato scritto nel 1942 da Dino Buzzati (1906-1972),
scrittore e giornalista, famoso per i romanzi "Barnabo delle montagne" e "Il deserto dei
Tartari".