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Sommari e brevi recensioni

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Città dell''Alfabeto

di : francobrain    

Autore : Peter Patti
Peter Patti: Città dell''Alfabeto
(a.k.a. Alphabet City )
Ora in edizione cartacea... Versione rivista
e ampliata. 
Hardcover, 122 pagg, formato 15x23 cm. Prezzo: €16.00
Disponibile anche l''eBook (.pdf):  €2.50
 www.lulu.com Independent publishing / Skuro Connection
Come sopravvivere in un mondo completamente impazzito? Alvo, il protagonista di Città dell''Alfabeto , si aggrappa all''amore, alla cultura, ai valori che vigevano durante la sua gioventù. Ma intanto ci sono i problemi di dove andare a rifugiarsi la notte, del dissetarsi, dello sfamarsi... e quelle strane gallette che chiamano "Rusky" e che vengono distribuite gratuitamente non acquistano certo un sapore migliore se si pensa con quale materiale vengono prodotte! Sulla bolgia dell''antica New York (ora una megalopoli che, similmente a una piovra, stende i suoi tentacoli sull''intera East Coast) regnano Mister Info e il Transputer Qasar, il megacomputer centrale. La rivolta sembra trovare posto solo su Ombre Contro , un e-journal presente nei canali clandestini di Hypernet...  Finché la giostra non si mette a girare.
"... se questo romanzo di Peter Patti venisse reso cinematograficamente ad es. da una Troma Co., quella che ha prodotto l’ Uomo Tossico per intenderci, sarebbe il più grande tecno-trash del mondo." (Stefano Donno)
L''incipit:

M
i svegliai con una fitta alla spalla sinistra. Era l’alba dopo un nuovo massacro e io giacevo sotto un marciapiede, immerso per metà nel rivolo della cloaca.
Qualcuno stava chino su di me. Aveva una voce come di raspa. "E’ solo questione di tempo, ormai" mi diceva.
"Cosa...?"
Sbattei le palpebre, contraendo i muscoli della spalla con una smorfia di dolore.
"La fine del mondo. La fine del mondo, fratello" perseverò il tizio. L’alito gli puzzava maledettamente. Dal petto gli penzolava una croce che, oscillando, mi solleticava il naso. "Non hai sentito quello che è successo a Tokio?"
Mi tirai su a sedere e lo fissai. Aveva due occhi scuri, spalancati su un abisso che solo lui vedeva. Il volto era coperto dal tatuaggio di una tela di ragno.
Tokio? Certo che avevo sentito. Pochi giorni prima un terremoto aveva distrutto la megalopoli giapponese. E allora?
Pubblicato il: giugno 02, 2007
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Commenti

Showing 3 out of 3   Aggiungi un commento
  1. 0 Recensione venerdì 19 giugno 2009
    1

    FrancescoDellaChiesa

    Peter Patti sedicente scrittore di letteratura da dozzena

    Peter Patti sedicente scrittore di letteratura da dozzena con velleità di critico letterario che sputa sentenze velenose e illazioni su scrittori di successo forse perché non è riuscito lui ad averne neanche un minimo nonostante le sue numerose opere. Non c’è da stupirsi quindi che il presunto scrittore “continui ancora a prendere in giro i lettori sprovveduti” pubblicando qua e là operette a sfondo moralistico ma di quella morale medievale, falsa e vergognosamente ipocrita tipica di una mente malata e bacchettona che niente può dare ai lettori. Sconsiglio vivamente di acquistare queste ennesi

  2. 0 Recensione venerdì 19 giugno 2009
    2

    FrancescoDellaChiesa

    Peter Patti sedicente scrittore di letteratura da dozzena

    Sconsiglio vivamente di acquistare queste ennesime bufale e invito “il sedicente” a essere più umile e rispettoso verso i veri artisti perché il successo di un’opera viene decretata dai lettori e da quei personaggi “seri” dell’Editoria e niente valgono gratuite e velenose sentenze sparate qua e là da sedicenti scrittori come lui la cui invidia e le cui parole non fanno assolutamente testo quando i fatti dimostrano il contrario. (Francesco Della Chiesa, Critico letterario)

  3. 0 Recensione venerdì 26 giugno 2009
    3

    francobrain

    Ahahahah!

    E' dura, caro presunto "FrancescoDellaChiesa", accettare delle critiche, eh? Ahahahah. Lo capisco. Ma perché, prima di pubblicare un libro a proprie spese, non vi fate consigliare da qualche amico pratico di letteratura, o comunque a conoscenza dell'italico idioma? Così evitate poi di piangere se un P. Patti, o qualche altro recensore, vi prende - giustamente - le misure... Remember, my friend: scrittori si nasce, non lo si diventa dando l'assegnino al sedicente editore (in realtà stampatore) di turno...

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