Il
romanzo si svolge in un lontano futuro. La società ideata dall'autore, è estremamente avanzata. Tutti sono collegati tra loro, e invece di spostarsi fisicamente, preferiscono proiettare la propria immagine oleografica, partecipando virtualmente a spettacoli e raduni di amici al bar. In generale, tutta la
vita quotidiana è gestita da potenti computer che regolano le funzioni principali.
Questo sistema di vita è portato all'estremo sui satelliti, microcosmi autosufficienti, creati per agganciare e sfruttare le materie prime presenti negli asteroidi dello spazio. In quell'ambiente i computer hanno il controllo totale in
modo da poter garantire la sopravvivenza umana in condizioni altrimenti proibitive.
È proprio su uno di questi satelliti che avverrà l'inevitabile conflitto uomo-macchina.
Sarà Gabriel, uno dei pochi uomini
capaci di sognare, a dover cercare una soluzione al problema posto da Mater Maxima, il computer che governa la piccola comunità in orbita attorno alla terra. I
sognatori sono gli ultimi artisti, capaci di materializzare le immagini dei loro sogni, in tanto realistiche quanto effimere opere d'arte. Creativi, e per questo fuori dagli schemi, i sognatori mal sopportano di essere imbrigliati nei rigidi modelli della società completamente governata dai banchieri.
Gabriel vive nella nuova città di Bari, ma sarà attirato sul
satellite dalla bella spaziale Leuconoe, con la scusa di partecipare a un torneo tra sognatori. Sul satellite troverà una situazione inusuale e dovrà lottare per la sua stessa vita.Non posso scrivere altro, per non rovinare la sorpresa, ma anche se il confronto con un potente computer non è nuovo, la trama è affrontata con originalità, e dopo le prime pagine, la storia diventa coinvolgente e si legge in modo fluido sino alla fine. Il romanzo è stato pubblicato come vincitore del premio Urania del 2001, l'autore Donato Altomare, riesce a dimostrare in modo inequivocabile che anche gli italiani sono in grado di creare storie di fantascienza avvincenti ed è un peccato che Urania pubblichi solo un singolo romanzo italiano inedito all'anno.
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