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Finestra sulle dittature invisibili

di : RossoDelCorvo     

Autore : Eduardo Galeano
Finestra sulle dittature invisibili
La madre che si sacrifica esercita la dittatura della servitù.
L'amico sollecito
esercita la dittatura dei favori.
La carità esercita la dittatura del debito.
Il libero mercato ci consente di accettare i prezzi che ci vengono imposti.
La libera espressione ci consente di ascoltare coloro che parlano a nome nostro.
Le elezioni libere ci consentono di scegliere la salsa con la quale saremo divorati.
Gli alleati della democrazia
Il Paese compra la benzina meno cara del Mondo, grazie ai Presidenti corrotti, agli Sceicchi dagli occhiali scuri e ai Re da operetta che vendono petrolio sottoprezzo, mentre violano i diritti umani e comprano armi americane.
L'Arabia Saudita, per esempio, che si trova ai primi posti nelle statistiche internazionali per la ricchezza dei suoi capi, per la mortalità infantile e per le atrocità dei carnefici, è il principale cliente dell'industria nordamericana di armi. Senza la benzina che questi alleati della democrazia offrono a basso prezzo non sarebbe possibile il miracolo: negli USA tutti possiedono un'automobile e molti la possono cambiare con frequenza. E se il denaro non permette di comprare l'ultimo modello, ecco pronti gli spray che danno un aspetto nuovo alle macchine vecchie di qualche anno. Dimmi che auto hai e ti dirò chi sei e quanto vali. Questa civiltà che adora le automobili, è terrorizzata dalla vecchiaia: l'automobile, promessa di eterna giovinezza, è l'unico corpo che si può cambiare.
La gabbia
A questo altro corpo, quello delle quattro ruote, si consacra la maggior parte della pubblicità in TV, la maggior parte delle ore di conversazione, la maggior parte di spazio nelle città. L'automobile dispone di ristoranti dove può cibarsi di benzina e olio, a sua disposizione ci sono farmacie dove si comprano medicine, ospedali dove può essere revisionata e curata, dormitori dove può riposare e cimiteri dove muore.
Essa promette libertà alle persone, per questo le autostrade si chiamano "freeways", strade libere, e tuttavia si comporta come una gabbia ambulante. Il tempo di lavoro si è ridotto di poco o niente, in cambio, anno dopo anno, aumenta il tempo necessario per andare e tornare dal lavoro, a causa della difficoltà di muoversi che sottopone a dure pene e obbliga a enormi code. Si vive dentro l'automobile, la quale non ti rende la vita facile.
Drive by shooting: senza scendere dall'auto, a tutta velocità, si può tirare il grilletto e sparare senza mirare a nulla, come succede di questi tempi nelle notti a Los Angeles. Drive thru teller, drive-in restaurant, drive-in movies: senza scendere dall'auto si può prelevare denaro, mangiare hamburger e guardarsi un film. E senza scendere dall'auto ci si può sposare, drive-in marriage. A Reno, Nevada, l'automobile entra sotto archi di fiori di plastica mentre da una finestrella compare il testimone e da un'altra il pastore che con la Bibbia in mano celebra il matrimonio. All'uscita, una ragazza, dotata di ali e aureola assiste al matrimonio e riceve la mancia che si chiama "love donation".
L'automobile, corpo rinnovabile, possiede più diritti del corpo umano che è condannato alla decadenza. Gli USA hanno intrapreso in questi ultimi anni una guerra santa contro il "demonio" del tabacco. Sulle riviste la pubblicità delle sigarette deve riportare, obbligatoriamente, avvertimenti finalizzati alla tutela della salute pubblica. Gli annunci dicono, per esempio: il fumo di tabacco contiene monossido di carbonio. Però nessuna pubblicità di automobili avverte che molto più monossido di carbonio è contenuto nel fumo delle automobili.
La gente non può fumare, le automobili sì.
Finestra sull'utopia
"Lei è all'orizzonte" dice Fernando Birri. "Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l'orizzonte si sposta dieci passi più in là. Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai. A cosa serve l'utopia? Serve proprio a questo: a camminare."
Finestra sulle proibizioni
Sul muro di un locale di Madrid c'è un cartello che dice: È proibito il canto flamenco. Sul muro dell'aeroporto di Rio de Janeiro c'è un cartello che dice: È proibito giocare con i cartelli portavaligie. Il che vuol dire che c’è ancora gente che canta e c'è ancora gente che gioca.
Pubblicato il: settembre 12, 2009
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