Un
libro tenero e dolce dove il protagonista, un
ragazzo preadolescente, fa rivivere le sue ansie, le sue scoperte e le sue delusioni. Un ragazzo apparentemente fragile e debole ma con una grande carica umana e sentimentale. Accanto a lui un
calzolaio ebreo che sta nella bottega dove lui impara a fare il falegname, che rappresenta in effetti il suo alter ego. Il calzolaio in attesa della fuoriuscita delle ali che lo porteranno nella città santa di Gerusalemme e lui, il
protagonista che si prepara a spiccare il
volo del suo “bumeràn”. Un volo che poi è lo spiccare il volo dalla preadolescenza all’età adulta. Un volo che lo porterà a maturare ad essere un uomo.
Cooprotagonisti Maria che porterà per mano alla scoperta dell’amore il piccolo protagonista e Mast’Errico che con la sua saggezza lo formerà in qualche modo.
Teatro di questa vicenda il
quartiere Montedidio. Un quartiere antico e alto di Napoli da dove si po’ sentire il rumore e l’odore del mare. Un quartiere custode di tanti silenzi,di tanti desideri e di tanti amori, ma anche il quartiere dove c’è la vita, quella vera di Napoli con le sue contraddizioni e le sue controversie, con le sue verità e le sue tante menzogne.
Erri De Luca in questo libro del 2001, esprime una grande personalità artistica e letteraria. Il
modo scarso ma allo stesso modo ricco dello scrivere porta il lettore a seguire senza stanchezza il suo percorso narrativo.
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