Sembrerebbe un
documento destinato esclusivamente alla Francia, ma di fatto circola in tutti gli ambienti europei come l'ultima proposta importante e comunque da discutere in un serio dibattito.Il clima da iniziati che la circonda, anche se leggibile su INTERNET, e la connotazione
francese dipendono dalle sue origini, ovvero dagli interrogativi posti dall'allora Ministro delle Finanze ed oggi Ministro dell'Interno,Nicolas Sarkozy, il politico più sensibile al nuovo della compagine ministeriale di Chirac e fors'anche suo concorrente nelle prossime elezioni presidenziali ad un gruppo di 15 esperti coordinati dal Barone Camdessus, già internazionalmente noto come ex Direttore del Fondo Monetario Internazionale. Le risposte e le proposte avanzano in 4 direzioni:
a)si procede verso l'economia della conoscenza, per cui si ridurranno in futuro i vantaggi comparativi dei Paesi in tema di disponibilità e costo delle risorse, mentre la competizione avverrà
attraverso l'organizzazione e la diffusione nazionale dei sistemi conoscitivi e formativi;
b)bisogna preferire l'occupazione all'assistenza, donde la necessità di fare un uso più massiccio e più completo delle
risorse esistenti, anche in vista dei ridotti bilanci demografici. Ciò significa invertire la rotta dalla passata riduzione massima della settimana lavorativa a nuovi strumenti per valorizzare l'esperienza professionale degli anziani espulsi dal mondo attivo, un'indicazione di estrema e generale importanza;
c)bisogna accrescere l'efficienza dei mercati di beni e servizi, attraverso l'abolizione degli steccati di qualunque tipo, ma soprattutto sopprimendo le distorsioni del mercato bancario e di quello finanziario;
4)rendiamo agile lo Stato, diminuendo la
spesa pubblica, riducendo gli organici, generalizzando i metodi contrattuali, automatizzando il correttivo anticiclico della spesa.
Sebbene ritenuto in Francia un documento di destra, ciò nonostante è un
tipo di risposta precisa ai sintomi dell'attuale crisi economica ed alle tre aree nevralgiche della disoccupazione, della povertà e delle condizioni abitative delle metropoli. Inoltre vi è una chiara visione internazionale, laddove si definisce l'Europa come spazio privilegiato della crescita francese.
Altre recensioni su LE SURSAUT -vers une nouvelle croissance pour la France