L'ho letto in lingua e devo dire che, dal mio punto di vista, ha un solo difetto: l'essere un unico racconto senza divisione in capitoli. Per il resto,
credo che agli
occhi di noi 'moderni' quello che viene raccontato possa sembrare esagerato; la ricerca di una marito, i sotterfugi, il tentativo di mantenere sempre e comunque una reputazione rispettabile. In realtà, credo che sia un affresco -anche se descritto da un uomo- della realtà di quel tempo: come una
donna non potesse vivere senza un uomo accanto che le desse un minimo di sicurezza economica, i piccoli
inganni a cui si ricorreva per riuscire a sposarsi nel migliore dei modi, e la condizione delle
donne che non avevano da offrire al marito nulla più che la propria bellezza ed educazione.
Forse agli occhi dei contemporanei erano proprio gli intrighi e gli inganni a catturare l'attenzione del lettore....una sorta di romanzo educativo con cui mettere in guardia uomini e donne indistintamente; la mia
attenzione si è focalizzata invece su quello che la protagonista deve fare per mantenere uno stile di vita decoroso, le sue quasi incredibili vicissitudini, e alla fine la sua attività di ladra non sembra un crimine, quanto il gesto di una donna disperata, che poi non riesce più a distaccarsene.
Una lettura leggera, certo, non richiede un impegno enorme...forse il leggerlo in lingua è un po' più complicato per l'inglese del tempo.
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