In questo libro appassionante la cultura e l'esperienza
letteraria di Stanislao Nievo si sono associate al talento dell'esordiente
Enzo Pennetta per dare vita ad un'opera originale che ha precisi riferimenti storici e documentaristici ma lascia ampio spazio alla fantasia e alla riflessione. I principali protagonisti del romanzo sono un professore e un giornalista della nostra epoca, due amici che decidono di approfondire la conoscenza dei luoghi e dei tempi in cui San Giovanni scrisse la sua Rivelazione. Da un susseguirsi di incontri, di agguati e di altri episodi spesso imprevedibili, emerge l'immutata attualità dell'Apocalisse, il racconto della sacra Bibbia che come in una fiaba unisce storia e religione, fede e destino, lasciando intatta l'atmosfera fascinosa in cui, fra speranze e timori, si perpetua l'aspettativa di un mondo migliore. L'intreccio del romanzo prende il via da una premessa che, con esattezza storica e con l'evidente abilità di studiosi come i due autori, ripercorre i tratti salienti degli
avvenimenti biblici da cui poi si dipana la storia completa che possiamo leggere. La trama del romanzo è ben articolata e si basa su avvenimenti che si stenta a credere possano davvero realizzarsi, ma che appaiono concreti e plausibili nel momento in cui vengono presentati, grazie alla tecnica narrativa eccellente degli autori. Si tratta di una storia che può soddisfare le esigenze di diverse tipologie di lettori, in quanto racchiude in sé il fascino degli avvenimenti storici, il mistero insito nel credo religioso e un misto di presente e passato che si fondono e si confondono dando luogo a scenari in cui la fantasia e la realtà si alternano con la stessa forza. Sono questi gli elementi che hanno già affascinato tanti lettori e che non mancheranno di colpire positivamente l'interesse di tante altre persone. Ottima conferma
letteraria per Stanislao Nievo e ottima prova per Enzo Pennetta, due autori che certamente potranno stupirci ancora con altre opere.