è la balena il vero protagonista del romanzo,di cui il secondo attore, il
giornalista cileno errabondo per motivi politici
diventa il narratore e l'interprete della natura nel suo significato più cosmico.Egli è autorizzato a questo compito nella misura in cui ha assorbito prima ,da adolescente, le letture di Salgari, Verne e Jack London nei libri fornitigli dallo zio Pepe, volontario della Brigate Internazionali durante la guerra civile spagnola, la pecora nera della famiglia, ma comunque ritratto in foto insieme ad Hemingway e più avanti la mitologia della balena bianca in Melville. Conosce così bene quella storia glaciale che alla sua prima richiesta d'imbarco e alla domanda del Basco perchè si voglia imbarcare su una baleniera risponde narrando l'epopea del capitano Achab, che nessuno conosce, ed è così convincente da fugare ogni dubbio sulle sue reali capacità di cuoco di bordo. Alcuni decenni dopo, il
giornalista è incuriosito dall'improvvisa notizia che una nave officina
giapponese, la Nishin Maru, ufficialmente distrutta ma realmente in navigazione alla guida del capitano Tanifuji, lamenta gravi danni, 18 morti ed un numero ignoto di feriti: da qui la decisione di tornare a navigare in una delle zone più pericolose dell'intero globo, ospite dell'imbarcazione FINISTERRE di Greenpeace. Riprova la durezza del clima avverso e l'impeto dei venti nel Canale di Messier, fino ad avvistare e raggiungere il NISHIN MARU che ospita a bordo un elicottero di morte. Si sviluppa a questo punto una scena epica di furia umana tecnologica, ovvero lo stupido mitragliamento delle balene, al quale gli esemplari sopravvissuti, insieme ai delfini , rispondono con un attacco suicida di massa, ovvero lanciandosi contro la nave giapponese fino a spingerla ad incagliarsi sulla costa e finendo a colpi di coda i marinai incauti che si sono calati nelle scialuppe. Sembra impossibile ma si tratta dello stesso animale, una balena Calderon, che ha appena salvato prima della mattanza Pedro Chinco, membro dell'equipaggio ecologico, che si era spinto vicino alla nave giapponese per deridere la loro missione. Non è appurato, ma potrebbe essere una vendetta della natura l'incendio che si sviluppa a bordo del NISHIN MARU e che distrugge l'elicottero. Tutto ciò contrasta mirabilmente con l'immagine finale e beata del giornalista che infine gode la bellezza eccezionale di una notte dell'inverno australe con migliaia di stelle quasi a portata di mano e la Croce del Sud che indicava i confini polari.