I PROMESSI SPOSI costituisce un capolavoro unico nel suo genere, poichè vi sono presenti elementi che comprendono svariati ambiti della cultura, dall'esaltazione dei sentimenti alla fedele ricostruzione storica, dalle indagini psicologiche dei personaggi, alle descrizioni ambientali...e cosi via. Il
Manzoni nello scrivere la sua opera obbedisce a precise esigenze di poetica: vero storico per soggetto, interessante come mezzo,
utile per scopo, così egli intende che debba essere un'opera ; coerentemente
viene fuori la storia di Renzo e Lucia, ambientata nel ' 600 , il secolo della dominazione spagnola, durante la
quale la società vive una sorta di rifeudalizzazione: i reali di Spagna, concedendo ad alcuni nobili privi di scrupolo poteri, in territori dove spesso la povertà fa da padrona, sostanzialmente non si occupano delle necessità del popolo, che al contrario soffre per le ingiustizie e l'arbitrio dei signorotti, appunto i nobili protetti dal governo spagnolo. Le leggi esistono, ma essendo nelle mani dei potenti non vengono rispettate se non per peggiorare la condizione dei piu deboli ed esaltare quella dei potenti: tra questi deboli, appunto Renzo e Lucia, i cosiddetti "umili", impossibilitati a sposarsi per il capriccio di Don Rodrigo, un signorotto del loro paese,nel territorio di Lecco, e non ben aiutati dal loro pauroso parroco Don Abbondio; ne derivano una serie di peripezie, una lunga sequela di sofferenze per i due giovani che si scontrano con l'inefficienza delle leggi e la cattiveria e la prepotenza dei potenti: sono costretti a lasciare il loro paese su consiglio di Padre Cristoforo, loro padre spirituale, e l'una, Lucia, viene ospitata dalla Monaca di Monza ,della quale Manzoni ricostruisce la travagliata vita, e l'altro, Renzo, va a Milano dove vive un'avventura in quella città ,allora sconvolta da proteste di popolo per l'elevato prezzo del pane. Renzo viene scambiato per un facinoroso e riesce a salvarsi dalla prigione con la fuga , rifugiandosi infine dal cugino Bortolo a Bergamo. Lucia nel frattempo viene rapita dal convento di Monza attraverso la collaborazione della suora che la ospita, vicina agli ambienti torbidi di Don Rodrigo, e portata al castello
dell ' Innominato, un signorotto anche lui , che però al cospetto della sofferenza di Lucia ripudia tutta la sua vita passata e si converte alla religione cristiana ritrovando Dio, anche per l'aiuto datogli dal Cardinale Borromeo, in visita in quei luoghi. Da qui la risoluzione della vicenda. Lucia è liberata. Nonostante l'insorgere di una epidemia di peste che fa morire tanti e tanti uomini, i due giovani, dopo svariate situazioni, riescono a ritrovarsi ed a coronare il loro sogno.Il "vero storico" è assolutamente rispettato: Manzoni ha consultato documenti e testimonianze dell'epoca e laddove qualcosa manca colma col "vero poetico", una sorta di invenzione verosimile. La storia è interessante, perchè, sia per il linguaggio che per l'intreccio, l'uomo comune vi si ritrova, cogliendo le sfumature ed il fascino della quotidianità . Ed è anche "utile" il
romanzo manzoniano, non solo per l'epoca in cui fu scritto, l' 800, assai simile a quella in cui fu ambientata, per l'analogia tra la dominazione spagnola e quella austriaca: dal racconto dei soprusi può emergere nei lettori lo sdegno sufficiente per agire contro gli Austriaci; è anche utile in ogni tempo dato che indica la via della speranza, in condizioni di ingiustizia o di violenza subita. Suggerisce la fede in Dio, spiega che la sofferenza altro non è che una dura prova alla quale si è sottoposti per diventare piu forti e per gustare ancor di piu la gioia della riconquista della serenità: il dolore purifica, avvicina a Dio che saprà come premiare. L'opera, comunque, vale non solo per l' impronta cristiana o, come vuole qualche critico, perche è il romanzo della provvidenza divina. I PROMESSI SPOSI si legge sempre volentieri anche per le caratterizzazioni,alcune ricche di humour: indimdio, del quale si mette in evidenza il carattere pavido e goffo, Perpetua, la sua serva, Agnese, la madre di Lucia, la monaca di Monza..,indimenticabili i tanti altri personaggi del romanzo ai quali è impossibile far cenno.Perfetta la struttura narrativa nonchè quella linguistica. Notevoli le indagini psicologiche, degne di esperti del settore,e notevoli ancora le ricostruzioni storiche di fenomeni come la peste di Milano o la discesa dei Lanzichenecchi o la rivolta per il pane. Degne di rilievo infine, le famosissime intrusioni dell'autore nel contesto del romanzo: quel suo colloquiare con i lettori, quel dare giudizi sull'operato delle sue creature, quegli stacchi di vera commozione che si concede, non fanno altro che confermare Manzoni un grande narratore, sicuramente adatto alla lettura dei giovani.
Altre recensioni su I promessi sposi