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I poteri delle tenebre

Summary rating: 4 stars 5 Recensione
Autore : Anthony Burgess
Review by : francobrain
Visite : 1115  parole: 600   Pubblicato il: ottobre 14, 2005
Correva l'anno 1980 quando Anthony Burgess, allora famoso quasi solo per aver scritto Arancia ad orologeria (Arancia meccanica), sfornò il libro più bello della sua vita: Earthly Powers (I poteri delle tenebre).
Burgess era nato nel 1917: dunque aveva 63 anni quando Earthly Powers fu pubblicato. Mancavano ancora vent'anni alla fine del secolo, eppure l'Autore si sentiva già in dovere di raccontarlo; sì, di raccontare il XX secolo. Di farne la biografia. I mezzi a sua disposizione erano tanti: quelli del saggista, dell'articolista satirico (i suoi elzeviri erano frizzanti e profondi), addirittura del poeta (i versi nella quadrilogia di Enderby sono naturalmente i suoi) e... quelli del romanziere. Per realizzare questa sua idea, scelse proprio la forma del romanzo, cosa per cui i suoi aficionados - io per primo - gli saranno grati per l'eternità.
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Il protagonista di Earthly Powers è Kenneth Toomey, un ottuagenario che, dal suo letto di tedio e peccati, racconta le sue esperienze di vita a cominciare dal 1900 (anno della sua nascita) fino al 1980.
Toomey è uno scrittore pederasta che ha ricevuto un'educazione cattolica e che, da giovane, ha lottato contro il suo "vizietto", ma si è infine abbandonato totalmente ad esso. Sa di commettere un peccato, eppure fatica ad allontanarsi dalla Chiesa, come invece vorrebbe. Attraverso le sue relazioni amorose con attori e scrittori, riesce a fare carriera dapprima nel teatro, scrivendo commedie vaudeville durante la Prima Guerra Mondiale, poi anche nel mondo dei libri, guadagnandosi una discreta fama come romanziere (anche se il suo output è scadente, come lui stesso ben sa).
In tutto questo tempo, compie una serie di viaggi per il mondo. Le sue tribolazioni lo portano a incontrare James Joyce, Goebbels e tanti altri celebri personaggi suoi contemporanei. Quando, in Sardegna, fa la conoscenza di don Carlo, un semplice prete di Gorgonzola, Toomey ancora non sa di trovarsi al cospetto del futuro Papa. Don Carlo è un individuo dal carattere forte, e ha in più le doti di un esorcista. I rapporti tra lo scrittorucolo inglese e l'italico clericale si rafforzano quando la sorella di Toomey sposa il fratello minore di Don Carlo...
Ottantenne, nel suo refugium a Malta, e con compagno di letto un giovane pelandrone che si fa mantenere da lui, Toomey riceve a sorpresa la visita di un Arcivescovo. La Chiesa vorrebbe beatificare il defunto Papa Carlo, ma manca ancora la prova che il Santo Padre abbia mai operato un miracolo. Ci sono degli indizi, è vero: una volta si sarebbe verificato un evento miracoloso... però la Chiesa pretende certezze. Potrebbe lui, Kenneth Toomey, che allora si trovava insieme al prete, testimoniare che il miracolo sia veramente accaduto?
E' da qui che iniziano le memorie del vecchio scrittore.
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Non tutti i romanzi di Anthony Burgess possono definirsi ben riusciti. Alcuni peccano di prolissità (The Kingdom of the Wicked, sulle persecuzioni ai cristiani), altri non mantengono le promesse iniziali (Napoleon's Symphony, che è strutturato come una sinfonia beethoveniana). C'è chi preferisce Burgess quando questi scrive storie umoristiche (The Doctor Is Sick, Honey for the Bears...) e altri che amano la sua produzione "didattica" (Urgent Copy, Shakespeare, e Hemingway and His World). Ne I poteri delle tenebre, troviamo tutta la forza narrativa di questo genio coltissimo e cosmopolita. Un libro stupendo, in cui il XX secolo ("il peggiore che l'umanità abbia mai conosciuto", scrive Burgess) viene descritto come una serie di manifestazioni del Maligno.

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