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Quaderni di Serafino Gubbio operatore

di : snaporaz979    

Autore : Luigi Pirandello
“Quaderni di Serafino Gubbio operatore”, penultimo romanzo di Luigi Pirandello in ordine cronologico, risale al 1925. Fu
inizialmente pubblicato in volume nel 1916, ma con un altro titolo: “Si gira”.
La trama, infatti, ha per protagonista Serafino, un operatore della casa cinematografica romana Kosmograph. Egli si trova nella capitale da poco tempo, ma una controversa vicenda del passato, di cui era stato più spettatore che protagonista, torna a materializzarsi sotto le sembianze della diva Varia Nestoroff: una femme fatale dalla personalità complessa, che fa soffrire gli uomini per punire soprattutto se stessa. Durante le riprese di un film esotico, l’attrice crea perfidamente una rivalità amorosa fra il suo compagno, Carlo Ferro, uomo piuttosto volgare, e Aldo Nuti, un amante da lei respinto che, nel tentativo di riconquistarla, si renderà ridicolo agli occhi di tutti. Ma nel finale della storia la vendetta di Nuti diventa tragedia: entrato in una gabbia per uccidere una tigre (vera!), rivolge invece il fucile verso la Nestoroff, uccidendola ma venendo a sua volta sbranato dal feroce felino. Serafino, salvatosi per miracolo, ha filmato tutto, ma a causa dello shock ha perso l’uso della parola…
L’epilogo della vicenda, con Serafino condannato al mutismo, è solo il culmine di una parabola in cui l’operatore avanza verso un’assoluta passività. Egli stesso capisce di non essere più un uomo, ma solo “una mano che gira una manovella”. Si tratta, quindi, di una pungente allegoria della società moderna, sempre più meccanicistica, che conduce l’uomo alla alienazione: un tema che sarà centrale in tutto il Novecento (come non pensare a Moravia ed Antonioni?).
Essendo scritto in prima persona da Serafino, che narra la storia nei suoi quaderni “in tempo reale”, questo romanzo si avvicina molto ad altre opere soggettivistiche dell’autore siciliano: come “Il fu Mattia Pascal” e soprattutto “Uno, nessuno e centomila”, di cui in alcuni passaggi anticipa le teorie relativistiche (per esempio nei discorsi filosofici di Simone Pau, un personaggio di contorno, piuttosto anticonformista).
Pubblicato il: ottobre 02, 2009
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