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Sommari e brevi recensioni

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Giro Di Vento

di : marzio19yahooit     

Autore : Andrea De Carlo
Lo scrittore porta avanti, da anni, una lotta dietro alle pagine infuocate dei suoi libri. Una lotta per i diritti della
natura. Troppo spesso si parla di diritti: tutti gli uomini hanno diritti, così come li hanno i bambini, e da un po' di tempo anche gli animali li hanno. Ma la natura? E cioè, tutto quel che è espunto dalle prime fortunate categorie, che ne è di tutto ciò? Può essere calpestato, distrutto, consumato, profanato in nome della civiltà ignobile e ignorante, che tutto sottomette a utilità di profitto, tutto trasforma in energia da bruciare e consumare? Per un fine che, poi, è soltanto illusorio?
Questo romanzo di De Carlo vede la vicenda di cinque personaggi milanesi, del nord borioso e arricchito, consumista e noncurante, che fanno un viaggio in macchina tramite paesaggi desolati dell'Umbria. Qui in un giorno di piogga la macchina si guasta, e i cinque sono costretti a proseguire a piedi, peraltro sotto la pioggia che cade a dirotto. Unico rifugio che trovano è un casolare che sembra abbandonato ma non è. Ci vive infatti una comunità di persone che ha rifiutato gli agi e vive pressoché in autonomia, indipendenti dalla televisione e dalla pubblicità, da tutte le cose che invece riempiono la vita dei cinque visitatori che qui sono costretti a ripararsi.
La situazione critica li pone davanti a qualcosa a cui non sono pronti: il confronto con una vita diversa, che segue regole diverse e contempla valori che i cinque non conoscono. Ciascuno vive la situazione in modo diverso; qualcuno riesce a stabilire un legame con i personaggi che in questa comunità vivono, e qualcun'altro rifiuta tutto ciò, nell'incapacità di vincere i propri pregiudizi.
Si tratta di uno dei migliori lavori di De Carlo; qui l'autore unisce il suo criticismo della civiltà mediatica e del comfort a una narrazione fluida e ricca di momenti piacevoli e pure divertenti. E' infatti divertente la situazione dei cinque che sono adesso messi di fronte all'impossibilità di risolvere la situazione con i mezzi che sempre avevano ritenuto abituali: già il fatto che nella valle non abbia campo la rete per i telefoni cellulari, è il segno e il momento del massimo smarrimento in cui questi "naufraghi" della civiltà sono finiti.
Pubblicato il: maggio 25, 2009

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