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Lo Scherzo, di Milan Kundera

di : marzio19yahooit     

Autore : Milan Kundera
Il romanzo che diede popolarità europea allo scrittore ceco, volontario esule dalla Cecoslovacchia nell'età della Dottrina
Breznev. Romanzo autobiografico, così è da intendersi con ogni probabilità.
Kundera ci racconta - forse con qualche piccola distorsione a fini letterari - la vicenda della sua espulsione dal partito comunista in auge nella sua terra.
Il protagonista, Ludvik, è un giovane che ha tanti interessi, fra cui spicca quello per le fanciulle boeme. Si invaghisce di una ragazza che ligia al senso del dovere popolare, dunque ossequiosa degli impegni che il partito impone alla gioventù locale. Il protagonista la corteggia, cerca di incontrarla ma lei rifiuta le attenzioni di Ludvik, nel momento in cui è costretta a partecipare alle iniziative del partito. Il protagonista ama giocare, e per scherzo invia una cartolina in cui esprime il suo dissenso al comportamento austero della ragazza, adducendo espressioni volutamente ironiche, tra le quali afferma che "l'ottimismo è l'oppio dei popoli e lo spirito sano puzza d'imbecillità". Certe espressioni non erano scritte da Ludvik con l'intento di una connotazione politica; ma la ragazza che riceve la cartolina vede nelle parole del suo spasimante una critica avvelenata alla stessa ideologia comunista. La ragazza, ligia al dovere di una brava ragazza comunista, nell'indecisione sul da farsi, non esita a interrogare sulla questione il responsabile locale della gioventù comunista. Scatta un'inchiesta, in cui il giovane Ludvik è chiamato in causa e non gli è permesso neppure di discolparsi: il suo tentativo di spiegare il suo stato d'animo e le sue motivazioni è annichilito. La commissione che lo deve esaminare per giudicarlo non riconosce l'umorismo come una forma di pensiero "costruttiva", ma soltanto come una forma distruttiva di scetticismo nei confronti dei saldi principi morali e politici del partito. Perciò l'ironia del giovane è considerata pericolosa e non trova avvocati.
Incapace di difendersi, il giovane è espulso dal partito e dagli organi in cui fino a poco prima trovava spazio. Inizia una personale odissea: oltre al partito, perde gli amici e gli agi che la vita in seno all'organo politico gli garantiva. E' costretto a trasferirsi in un'altra città, in cui lavora come operaio a una fornace. Trascorrono anni più o meno grigi, in cui il giovane medita una vendetta nei confronti del funzionario di partito tanto severo che ha decretato la sua odissea. La vendetta sarà terribile, nel piano di Ludvik: dovrà sedurre la donna del funzionario, e con ciò avrà avuto vendetta.
L'uomo, al ritorno a Praga, riesce davvero ad avvicinare la donna, verso la quale non ha nè interesse nè attrazione, se non vedendola come lo strumento della sua vendetta. Il raggiungimento del fine immediato tuttavia non comporta anche il raggiungimento del fine mediato - cioè del fine più importante, essenziale, che tramite l'atto sessuale Ludvik mirava a ottenere. Il motivo sta nel fatto che, da ultimo, Ludvik scopre che la donna viveva separata dal funzionario che era stato suo marito, e perciò la vendetta perpetrata da Ludvik è nulla. Il suo sforzo è stato inutile. Il suo patimemento resterà impunito. Il senso del ridicolo che lui sente intorno a sé, a questo punto, è inevitabile.
Lo Scherzo fu pubblicato in Francia alla Gallimard, in virtù della simpatia che Louis Aragon provava istintivamente per i letterati dell'est, che provenivano dal comunismo. Ma la cosa curiosa è che Aragon non lesse Lo Scherzo. Comunista, Aragon non poteva immaginare che il libro era anzitutto una provocante invettiva verso quell'ideologia che aveva sputato fuori l'estroso Milan Kundera. Il successo del libro in Francia, fu, ad ogni modo, determinante per il continuo della carriera letteraria dello scrittore ceco. In seguito lo stesso scrittore avrebbe abbracciato la Francia come sua terra d'elezione e nuova patria artistica, tanto che gli ultimi suoi libri sono scritti direttamente in francese.
Si legga anche L'insostenibile leggerezza dell'essere e L'immortalità, per avere un'idea della grandezza e dello stile di indagine brillante che connota l'opera di questo grande scrittore.
Qui in basso segnaliamo i riferimenti ad alcune altre opere kunderiane di valore.
Marzio Valdambrini
Pubblicato il: maggio 19, 2009

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