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Sommari e brevi recensioni

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Suo marito

di : snaporaz979     

Autore : Luigi Pirandello

  Dopo essersi affermato come narratore nel 1904, con “Il fu Mattia Pascal”, Pirandello scelse

di non ripetersi nei successivi romanzi.
 “I vecchi e i giovani”, del 1909, fu un romanzo storico; e questo “ Suo marito”, del 1911, una storia di tipo ancora diverso, pur presentando l’inimitabile cifra stilistica (e tematica) dell’autore siciliano.
La trama racconta l’ascesa letteraria della scrittrice Silvia Roncella (per la quale, a quanto pare, Pirandello si ispirò a Grazia Deledda). Un’ascesa che porta a delle conseguenze tragicomiche. Silvia, infatti, è una donna dalla personalità complessa, e si ritrova impreparata ad affrontare i vari aspetti del mondo letterario. Così è suo marito, Giustino Boggiolo, a prendersi cura del versante pratico, affaristico. È lui che cura i rapporti con gli editori dei libri di sua moglie, e con le compagnie che mettono in scena i suoi drammi. Giustino, uomo di mediocre cultura, arriva a credersi il vero artefice di tanto successo, rendendosi così sempre più ridicolo agli occhi degli altri e della stessa Silvia. Questa, mortificata, finisce per cedere alla corte del Gueli, un anziano e autorevole letterato legato a una donna tremenda: Livia Frezzi, che si vendicherà del tradimento in maniera violenta, costringendo il Gueli a tornare da lei. Silvia e Giustino, invece, a questo punto vivono lontani, e nemmeno la drammatica morte del loro bambino riuscirà a recuperare il loro matrimonio.
Il romanzo non è fra i più noti di Pirandello, eppure è un bel ritratto di donna, anche se patetico, e offre uno spaccato satirico della società letteraria che, malgrado sia passato un secolo, temo sia sempre attuale.
Inoltre, come alcuni critici hanno spiegato, questa storia è anche una riflessione sulla insanabile dicotomia che c’è fra Arte e Vita: Silvia, bravissima con le sue “creature” letterarie, si rivela allo stesso tempo (e forse proprio per questo) incapace come madre e come moglie.
Io aggiungo che nel libro c’è il solito, magistrale scavo psicologico di Pirandello, favorito anche dalla scelta di adottare diversi punti di vista nella narrazione.


Pubblicato il: maggio 04, 2009
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