• Registrati
  • ‎Cos'è Shvoong?‎
  • Accedi
    Accedi
    Memorizza il mio nome utente Hai dimenticato la password?

Sommari e brevi recensioni

.

.

L'esclusa

di : snaporaz979     

Autore : Luigi Pirandello

  “L’esclusa” è il primo romanzo di Luigi Pirandello. Dopo essere stato pubblicato sulla

rivista “La Tribuna”, apparve per la prima volta in volume nel 1908.
È un libro ancora debitore del Verismo di Verga e compagni, ma leggendolo con attenzione si possono già individuare alcune delle tematiche pirandelliane (come la differenza fra l’essere e l’apparire, fra il concetto che gli altri hanno di noi e ciò che invece realmente siamo).
La trama è ambientata in Sicilia, e la protagonista è una giovane moglie, Marta Ajala (che in origine era il titolo del romanzo). Questa viene ripudiata dal marito Rocco per un presunto tradimento che in realtà non ha commesso: c’è stata solo qualche lettera galante spedita da un deputato parlamentare, Gregorio Alvignani, alla cui corte lei non ha ceduto. Bollata con il marchio di donna facile, Marta viene emarginata dai suoi compaesani maschilisti e retrogradi. Suo padre, che si è ottusamente chiuso in se stesso dopo lo scandalo, muore, e la stessa sorte tocca al bambino che Marta aspettava da Rocco.
Sembra che gli altri la accusino perfino di essere sopravvissuta, ma lei, sapendosi innocente, decide di ribellarsi alle ingiustizie che sta subendo. Riprende gli studi e vince un concorso per maestra elementare, anche se per esercitare è costretta a trasferirsi a Palermo. E proprio qui, grazie a un intervento estremo della moribonda madre di Rocco, viene da questi perdonata. E il tipico paradosso pirandelliano sta nel fatto che Marta viene riabilitata proprio quando le circostanze l’hanno portata a compiere il tradimento di cui era stata ingiustamente accusata…
Una cosa che colpisce di questo libro, leggendolo oggi, è che l’intuizione di Pirandello sarà ripresa molto tempo dopo in alcuni film che hanno fatto la storia del cinema italiano: basti pensare a “Divorzio all’italiana” e “Sedotta e abbandonata” di Pietro Germi, due film brillanti ma amarissimi che dipingevano una società reazionaria (ovviamente non solo siciliana).
Un film ancora più somigliante a “L’esclusa” è “Il magnifico cornuto” di Antonio Pietrangeli, con Ugo Tognazzi e Claudia Cardinale.
Questi paralleli cinematografici sono la riprova che Pirandello, sia nella forma che nei contenuti, fu un innovatore del Novecento italiano.  
 


Pubblicato il: aprile 30, 2009
Valuta questo abstract : 1 2 3 4 5

Bookmark & share this post

Le persone che hanno letto questo abstract hanno letto anche:

.