I protagonisti di questo romanzo si chiamano Alice e Mattia. L’ autore,
Paolo Giordano, alterna i racconti delle loro storie
fino a fonderle nel capitolo in cui i due si incontrano, quando sono ancora al liceo, facendo nascere una profonda amicizia. Sia Mattia che Alice hanno subìto, ognuno a modo suo, un trauma infantile la cui tangibilità in Alice e rimorso, in Mattia, influenzano profondamente la loro vita. Il rapporto tra i due è paragonato ai numeri primi, incapaci di essere come tutti gli altri numeri, in quanto nonostante cercassero di avvicinarsi, erano inevitabilmente separati, ogni volta, da almeno un numero. I numeri primi gemelli sono, per i matematici, i numeri primi separati da un solo numero pari. Nel progressivo conteggio dei numeri reali, i numeri primi si manifestano via via con minore frequenza, ma se si ha pazienza essi prima o poi riaffiorano, tendendo ad avvicinarsi fino ad essere gemelli. Mattia aveva assegnato una coppia di numeri primi gemelli a se stesso e ad Alice. Il loro rapporto sembra rispettare l’ ordine di questi numeri. Una volta conosciuti si frequentano, poi si dividono per periodi sempre più lunghi. Alice finisce per dedicarsi alla fotografia e si sposa con Fabio. Mattia si trasferisce all’ estero per motivi professionali. Anche letterariamente, il romanzo, rispetta le leggi dei numeri primi. All’ inizio, infatti, è scritto in modo estremamente comprensibile, quasi puerile, diventando, con lo scorrere delle pagine, sempre più articolato. E’ un ottimo libro di esordio per il giovane scrittore torinese. Il romanzo “
la solitudine dei numeri primi” ha vinto la sessantaduesima edizione del premio Strega; un prestigoso premio letterario italiano. Giordano ha ricevuto nel 2008 il premio Scienza e letteratura Merck-Serono nella sezione narrativa, il concorso Campiello Giovani, il Premio letterario Frignano opera prima e il Premio letterario di Alassio Cento libri, Un Autore per l'Europa.