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Umiliati e Offesi

di : ludovico    

Autore : Fedor Michajlovic Dostoevskij
Sono dell' opinione che un buon lettore non può trascurare le lettura di Fedor Michajlovic Dostoevskij. Uno che ama la lettura
deve prima o poi correre il rischio di sconvolgersi con uno dei tanti romanzi di uno dei più potenti se non il più potente di tutti gli scrittori. Penso che al liceo dovrebbero sostituire Dostoevskij con Manzoni. Tuttavia non ho letto molti romanzi del maestro Fedor, fino ad ora mi sono limitato alla lettura di: Delitto e Castigo, Memorie dal sottosuolo, Il giocatore e Umiliati e offesi. Per me la lettura di quest’ indiscusso genio della letteratura è ormai come una droga; quando in libreria incappo in un suo romanzo, la mia mano, si muove automaticamente per prendere il libro dallo scaffale, non posso fare più a meno di leggerlo. L' ultimo suo romanzo che ho avuto il privilegio di leggere è stato "Umiliati e offesi". Lo consiglio a tutti. Leggendo Umiliati e Offesi, mi sono rammaricato di non conoscere la lingua Russa anche se, la traduzione di  Emmanuela Guercetti, sembra abbastanza buona. “Umiliati e Offesi” è ambientato a Pietroburgo, la sua stesura durata circa tre anni(1860 – 1863ca.) fu per l’autore un duro lavoro, come egli stesso dice, ma è scritto con grande maestria. E’ una storia triste, dai risvolti drammatici ma non mancano i nobili sentimenti; l’ amicizia, l’ amore, la fede . Umiliati e offesi sono le vittime dei raggiri, degli inganni dei potenti che non indugiano a far uso dei propri mezzi e del potere economico per raggiungere i propri scopi a scapito di chi, non potendo opporsi, perde tutto o quasi. Oltre che per l’oggetto della storia e i pochissimi riferimenti cronologici, il romanzo risulta di grande attualità. Non è stato definito un lavoro eccellente dalla critica letteraria dell’ epoca che probabilmente influenzò il giudizio dello stesso autore. Io penso che sia un capolavoro. La potenza di Dostoevskij sta nel trasformare la penna in un bisturi col quale apre la mente umana analizzandone la psiche. Il risultato è un’ incredibile umanità dei suoi personaggi. Leggendo Dostoevskij, si ha l’impressione di interagire con i protagonisti del libro, di conoscerli, di poterli toccare. Il lettore diventa lui stesso protagonista della storia e la sua sensibilità e capacità critica contribuiscono a creare il capolavoro.
Pubblicato il: settembre 27, 2008
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