E' il 1980, un uomo incrocia sul suo cammino uno storpio e sua madre.
Questo incontro gli cambia la vita: è intimamente
convinto di poter guarire lo storpio.
Non è un medico, non ha alcuna qualifica che possa giustificare la sua convinzione, ma lui sente di poterlo fare.
Inizia la ricerca dello storpio e di sua madre, non conosce i loro nomi, non sa nulla di loro, ma il destino è pronto a dare una mano e come il primo, casuale, incontro, ecco che di nuovo li trova sul suo cammino.
Li convince di essere un medico e di essere in grado di guarire lo storpio: Michele.
La sua vita si intreccia con quella di Maria, sorella di Michele, che per pagare i medici per suo fratello si prostituisce.
Chi è quest'uomo? Un uomo di cui non sappiamo il nome, di cui non sappiamo nulla, se non che a un certo punto la sua convinzione diventa realtà. Michele viene guarito.
Ma il miracolo fa precipitare il ragazzo in un baratro: ora che è sano, ora che è come tutti gli altri, perde il ruolo centrale nella vita di sua madre e sua sorella. Non è in grado di adattarsi a questa nuova condizione.
Qualcuno morirà per questo, qualcun altro verrà processato ingiustamente.
Il parallelismo tra il Cavlvario di Gesù e il processo è forte e prepotente.
Un ottimo romanzo, che merita di essere letto.