Per gli
amanti di questo umbrattile scrittore statunitense del XIX secolo e per chi volesse accostarsi alla sua lettura per la prima volta, le "
avventure di Gordon Pym " rappresentano un libro di eccezionale fascino ed, in alcuni punti, di straordinaria leggibilità. Vi dico subito che risultano pesanti le dissertazioni dell'autore sull'arte marinaresca o sulle specie di uccelli antartici. Sono già presenti "in nuce" tutte le tematiche principali di Poe: la paura angosciosa di essere sepolti vivi, la tensione che deriva dalla situazione grottesca, ignota.
Eccezionale poeta ed indagatore del mistero, delle situazioni trasognanti ed allucinate, Poe fu in grado di creare incubi spaventosi e spettri diventati celebri nella letteratura mondiale ( Ligeia, Il cuore rivelatore...).
Gordon pPym, il
protagonista di questo racconto, che è uno dei più lunghi scritti dall'autore, si caccia di nascosto in una stiva di una nave baleniera diretta verso il Polo Sud, facendosi interprete, attraverso le sue straordinarie vicessituduni ( naufragi, selvaggi ostili etc.) delle fantasie e le ossessioni di Poe.
Il protagonista intraprende così un
viaggio verso l'ignoto che allegoricamente vuole essere un viaggio oltre la ragione, come quelli ai quali s'abbandonava sovente Edgar tra i fumi dell'oppio e dell'alcol. Un viaggio senza ritorno che può portare solo alla distruzione.
Libro ed
autore che consiglio a tutti ed in particolar modo alle anime inquiete amanti di chi, come loro, si è confrontato drammaticamente con il trasognante
mistero della vita.
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