Difficile affermare quale sia il miglior
romanzo di Martin Amis; io oscillo tra "Territori londinesi" e "Money", scritti
l''uno dietro all''altro negli anni Ottanta e che hanno un personaggio principale che è in qualche modo simile. Keith Talent, il cockney di "Territori londinesi", è, con la sua mancanza di scrupoli e il suo doversi arrabbattare per mantenersi a galla nella dimensione (sub)proletaria dalla quale mai uscirà, a dir poco uno stinco di santo al cospetto di John Self, l''io-narrante di "Money".
John Self è già in possesso di denaro: suo padre, vedovo, è proprietario di un pub. Ma a John, la cui cultura non è certo superiore a quella di Keith Talent (la sua amica neworkese Martina gli impresta La fattoria degli animali e lui non riesce ad andare al di là delle prime due frasi), il denaro non basta mai; troppi i suoi vizi e troppo pochi, anzi praticamente assenti i suoi principi umanitari. Per lui conta solo il basso materialismo, vettore necessario per esercitare potere (in sostituzione dell''amore che sa di non poter ricevere mai). Il fumo e l''alcool, sue droghe principali, fanno la concorrenza al sesso - anzi: alla pornografia. E'' il 1984: gli Stati Uniti d''America hanno come presidente "un attore" mentre in Gran Bretagna governa " a chick " ("una femmina": la Thatcher). John Self, che di mestiere è regista di spot pubblicitari, fa la spola tra le due sponde dell''Atlantico perché un produttore gli ha ventilato la possibilità di girare un film per il grande cinema. All''improvviso tutte le star sono ai suoi piedi: Lorne Guyland, Caduta Massi (una caricatura di Sofia Loren e/o di Gina Lollobrigida), Butch Beausoleil, Spunk Davis... Il film in questione dovrebbe avere come titolo "Bad Money"; o "Good Money", ancora non è stato deciso. John Self ha sempre più fretta: la
vita dissoluta che conduce gli ha minato seriamente l''organismo, oltre che lo spirito. A trentacinque anni, con un difetto all''udito (tinnitus) e "drogato del ventesimo secolo", come afferma lui, racconta le sue avventure da yuppie nell''universo del capitalismo più sfrenato; e lo fa in maniera cinica, sarcastica e dissacrante. Ovviamente è il geniale Martin Amis a servirsi di lui per dissacrare. I libri di Amis pullulano di situazioni grottesche perché
la vita stessa è grottesca. In questo, non si differenzia da tanti suoi connazionali colleghi di penna. Già i nomi dei protagonisti, delle località, di alberghi, navi, ecc. strizzano l''occhio al lettore con il loro significato non proprio recondito. Oggetto dei suoi strali sono il liberalcapitalismo e il potere in generale. I suoi personaggi alimentano la loro deboscia con psicofarmaci, etilismo ("suicidio a rate"), tabloid, programmi televisivi... E molte scene sono ambientate in orfanatrofi, ospedali dei poveri, luride strade di suburbia... Ma lo scrittore non si sdegna di mettere a nudo anche la miseria morale dei cosiddetti ceti superiori, come appunto accade in "Money".
Paradossalmente, lui stesso emigrò in America, sia per sfuggire alla mano longa del fisco britannico, sia per farsi innestare una dentatura "tipo quella delle star di Hollywood": 50 mila dollari, la cifra sborsata. Tanto che, all''uscita di un altro suo libro, ovvero "Yellow Dog", un critico ha intitolato la sua recensione "Martin Amis morde ancora". Quel "morde" si riferisce tanto al dog del
romanzo quanto ai denti dello scrittore...
Ma Martin Amis è abituato alle polemiche, alle critiche nei suoi confronti. Molti non gli perdonano di aver avuto vita facile nel mondo editoriale perché figlio del celebre Kingsley Amis. Gli attacchi nei suoi confronti sono spesso ingiustificati: le sue opere sono geniali, e "Money" può essere considerato non soltanto un ritratto spietato dello yuppismo , ma up;si sarebbe trasformato il mondo nei vent''anni successivi all''uscita del romanzo.
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"Ho bisogno di essere amato, ergo, ho bisogno di Soldi, e tanti. Mi servono. Per frugare nel cassetto della biancheria intima della mia Selina e decidere cosa farle indossare, per saziare la mia sete d''alcool, per prestarli a chi me li chiede, per la pornografia, le sigarette, la mia adorata Fiasko che continua a lasciarmi a terra, per curarmi il mal di denti, per rifarmi da capo a piedi in una clinica laggiù, in California..."