Si fa un gran dire sul
pensiero creativo, ci si dà tanto da fare per seguire corsi new age ed essere all’avanguardia nella ricerca della pace interiore, ma spesso sono solo chili di
parole con pochi grammi di contenuto.
La verità non può essere collocata da nessuna parte, ma alcuni studiosi della mente concordano che il pensiero
creativo è fruttuoso, anzi, il pensiero in sé da’ i suoi frutti: la ripetizione dello stesso pensiero, delle stesse parole, a mo’ di mantra, è potente se non potentissimo quando ci si mette la buona volontà fatta di costanza, di calma, di fiducia e di
fede per chi è credente.
Non si tratta di magia, ma il subconscio (dato reale secondo gli studi psicoanalitici e psicologici iniiati sin dalla fine dell’ottocento) registra un comando come se fosse un nastro e questo diventa realtà perché “atto”, “agito”.
Pensiero-parola; verbo-azione: provare per credere.
Chiamatela pure magia, chiamatela preghiera, chiamatela fede, chiamatela matematica mentale…qualcosa accade!
Qualche altro esperto (i manuali sono tanti, quindi l’intelligenza del singolo può fare la propria cernita) parla di visualizzazione positiva. Da un certo punto di vista può essere la stessa cosa. Forse – e a dire il vero – è ancor più potente. L’immagine costruita nella mente è sintetica, immediata, esaustiva di contenuto rispetto alle parole: pensiamoci un po’ su – con
intelligenza – e facciamo le nostre riflessioni.
Tante scene di cui abbiamo timore troppo spesso si rivelano veritiere, prendono forma nel nostro mondo. E allora perché non tentare di sostituirle con immagini piacevoli da caricare con pensieri e stati d’animo più che positivi ed allettanti? Magari saremo i protagonisti di qualche miracolo: il nostro.
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