Questo libro merita di essere letto, lo vorrei premettere, comunque, a prescindere dai vostri gusti letterari, dal tipo di
scrittura che preferite; lo merita più di altri per il coraggio della sua autrice, che ha prodotto qualcosa di veramente originale e quasi anacronistico, in due sensi: innanzitutto ha deciso, alle soglie del 2000, di scrivere un poema, già, proprio uno di quei malloppi di pagine che raccontano una storia in versi, non avete capito male! E in secondo luogo, come nulla fosse, ha deciso di stravolgere anche questo genere caduto in disuso, usandolo per trattare delle vicende veramente lontane dai temi cari alla poesia: questo libro è un thriller, un giallo poliziesco. Capite dunque che, per qualsiasi lettore, affrontarlo è un'esperienza molto
particolare; per uno scrittore si tratta addirittura di un esperimento educativo: permette veramente di riflettere sulle tecniche di scrittura e di sperimentare nuove soluzioni. Detto ciò, esprimo un giudizio articolato sul libro, in particolare in due parti: la prima riguarda lo stile, il modo in cui è scritto, che, come avrete dedotto, mi è sembrato geniale. I versi sono suggestivi, coinvolgenti, creano un'introspezione intrigante nel personaggio protagonista, si adattano perfettamente al ruolo narrativo che inevitabilmente devono assumere, gettano squarci di luce sul mondo della femminilità omosessuale, sconosciuto per quanto mi riguarda. Ogni poesia è asciutta ma allo stesso tempo descrittiva, completa. Insomma, stilisticamente è un'ottima opera. Per quanto riguarda il piano della trama, invece, sono rimasto molto deluso. La vicenda è banale, piatta, i colpi di scena annunciati, i ruoli un po' stereotipati, se escludiamo la peculiarità erotica di molti tratti, l'attrazione saffica fra i due
personaggi principali e l'ambiente particolare in cui tutto avviene, il resto è veramente scontato e prevedibile. Molti personaggi secondari sono le caricature di classici ruoli sociali: lo studente inconcludente, la poetessa un po' figlia dei fiori, la famiglia benestante e tutta facciata. Si fa sentire inoltre la mancanza di dialoghi veri e propri nella lettura.
Forse molti dei difetti sono dovuti proprio alla tecnica di scrittura, ma ciò non toglie le lacune in termini di contenuti.
La storia parte da un omicidio, la protagonista è una detective, incaricata di scoprire l'assassino di una giovane studentessa da parte della sua facoltosa famiglia. Il resto andatelo a leggere, si arriva in fondo al libro in qualche ora.