A volte si ha bisogno di allontanarsi dalle cose che si amano ma che diventano forse così opprimenti, così totalizzanti nella
vita. O almeno questo è capitato a Kay Scarpetta, ormai quasi leggendario medico legale di Richmond frutto della penna di Patricia Cornwell. È forse un modo di scappare, o forse solo di prendersi una pausa mentale. Capita
anche ai medici legali, capita anche alle figure inventate dagli scrittori. E forse è un bisogno anche loro. E così anche Kay Scarpetta si prende la sua pausa di riflessione, si allontana dal lavoro che certo ama ma che evidentemente un po’ l’ha stancata. Cinque anni lontana dal suo vecchio mondo, rintanata, ed è un bel posto dove stare, ci andrei subito anche io, nel Sud della Florida dove vive facendo consulenza free lance. Certo il carattere e l’intelligenza sono quelli di sempre e così quando viene richiamata a Richmond nel sui istituto di medicina legale è quasi come se nulla fosse mai successo. Quello che è cambiato è tutto il resto. Un direttore incompetente, il dottor Joel Marcus, che sta lasciando andare alla deriva l’istituto, con anche molti laboratori prossimi alla demolizione. E anche se è stato lui a richiamare Kay, continua a metterle i bastoni tra le ruote. È stato infatti obbligato a richiamarla, anche perché il caso da risolvere è complicato e tocca le alte sfere. La misteriosa morte della quattordicenne Gilly Paulsson, figli di un esponente della Guardia Nazionale. Il compito di Kay è capire cosa è successo a Gilly. La donna parte così subito nelle sue indagini, pur depressa da quello che sta accadendo ai suoi vecchi laboratori. Come sempre ad aiutarla nelle sue ricerche e nelle sue analisi c’è Pete Marino, fedele storico collaboratore, burbero solo in apparenza e che conosce così bene Kay da essere capace di capirla al volo. La novità è invece data da Lucy Farinelli, una giovane investigatrice che guarda caso è proprio la nipote di Kay. Pur indagando su un altro caso, un tale che l’ha aggredita e continua a molestarla, Lucy indirettamente trova un piccolo indizio che sembra andare a collegarsi con il caso che sta affrontando Kay. E cos’ le due indagini con il tempo vanno ad avvicinarsi, troppi spunti in comune e molti portano ad uno strano ambiguo tipo, un addetto all’obitorio che ha a lungo lavorato anche vicino a Kay, Edgar Allan Pogue. E poi l’autopsia sul corpo della ragazza morta rivela una strana contusione alla schiena e troppe sono le ambiguità e le perversioni in cui Kay e la nipote si imbattono, ad iniziare dalle ceneri di un cadavere che vengono ritrovate sul luogo del delitto. Come sempre Kay Scarpetta si trova a dover affrontare un nemico implacabile, sfuggente e pericoloso ma ha dalla sua parte la sua splendida intelligenza, le sue capacità. E così da piccoli particolari riesce a venire alla luce del mistero, certo correndo anche dei rischi, ma questo fa parte del gioco. Un altro thriller ben costruito da Patricia Cornwell con un ottima trama e tanti colpi di scena. Oltre all’intelligenza di Kay Scarpetta.