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travel guide Toscana

Summary rating: 5 stars 2 Recensione
Review by : Anonymous
Visite : 186  parole: 900   Pubblicato il: settembre 05, 2007
 Catturare il “mood” unico della Toscana, una bellissima regione che conserva il fascino autentico dello “spirito italiano”, naturalmente sofisticato e accattivante. Viaggiare per le strade di Siena, respirare il clima esclusivo delle ville, inebriare i sensi in un pic-nic autunnale, in una collina della sinuosa “Strada della Foce”, costeggiata da eleganti cipressi… questo è il “mood” toscano.
Il cuore della Toscana Centrale batte in Siena, una città che affascina a prima vista per i suoi colori e la sua luce. Il rosa dei tetti degli edifici medievali che marcano il volto della città e riflettono un ambiente unico: a Siena, il passato e la sua storia convivono in armonia con il presente. Siena è una città da scoprire a piedi, percorrendo le sue molteplici strade, vie e vicoli che si irraggiano a partire da Piazza del Campo,una bella piazza a forma di conchiglia, incorniciata da palazzi, dove pontifica la Fonte Gaia. Non è una città pianeggiante, al contrario, si posa su sette colline che le donano una topografia particolare e piena di sorprese. La bellezza monumentale e architettonica di Siena risale ai secoli XIII e XIV. Tra le tappe obbligatorie ci sono il Duomo (una delle più importanti cattedrali gotiche italiane); il Palazzo Pubblico e la Torre del Mangia (la seconda più alta d’ Italia, con i suoi 102 metri e 505 scalini, dalla cima della quale si rivelano agli occhi tutta la bellezza della città e del paesaggio che la circonda). Le estati toscane sono storicamente marcate da due date: 2 di luglio e 16 di Agosto. È da cinque secoli che in questi giorni si realizza il famoso “Palio” di Siena, il più attrattivo e celebre festival della Toscana. In luglio, il “Palio” della Madonna di Provenzano e, in Agosto, il “Palio” dell’ Assunta. Il “Palio” è una tradizione medievale che consiste in una corsa di cavalli nella Piazza del Campo, gremita di migliaia di spettatori per assistere ad una prova che dura circa 90 secondi, in premio c’ è uno stendardo (il “Palio”). Può sembrare poco ma in realtà il “Palio” rappresenta bene lo spirito toscano. L’ essenza del “Palio” sono la rivalità e la competizione tra le diciassette “contrade” ( distretti o parrocchie della città), delle quali solo dieci arrivano in finale. La prova si disputa con bravura, coraggio, perizia, nobiltà, e sopratutto con un’ enorme passione per le origini ancestrali e il senso di appartenenza alla propria comunità. Uno spettacolo con un cerimoniale affascinante che lascia la città in un fervidissimo stato di allegria e confusione. Ogni “contrada” ha per simbolo un animale, e i loro stemmi sono sparsi per tutta la città attraverso placche, sculture e altre rappresentazioni. Lungo il cammino che da Siena porta a Sinalunga, si incontra una famosa villa, circondata da cipressi, tra le colture di viti, ulivi e girasoli. È la Locanda dell’ Amorosa, una fanatastica proprietà con più di sette secoli di storia, oggi riconvertita in complesso alberghiero dalle caratteristiche uniche e molto esclusive. L’ atmosfera è di totale tranquillità e benessere, senza dubbio trasmesse dall’ essenza intatta del posto, che le diverse generazioni hanno saputo preservare. Ogni stanza allea all’ impeccabile buon gusto una rusticità semplice e molto accogliente. Le antiche stalle della “locanda dell’ Amorosa”, hanno ceduto il posto ad un incantevole ristorante “le Coccole dell’ Amorosa”, dove una cucina semplice ma piena di stile fa conoscere il meglio della gastronomia toscana, usando essenzialmente ingredienti tipici della regione. Le vecchie "cave" ospitano una superba cantina e wine bar, “L’ Osteria”, dove hanno un naturale rilievo i mondialmente rinomati vini della Toscana. Viaggiare in Toscana è allo stesso tempo un viaggio nel suo universo unico di sapori, pieni di personalità e carattere. In questo giro sensoriale, i famosi vini toscani e, specialmente, i vini di Chianti sono una tappa obbligatoria. Tra i numerosi prodotti della regione del Chianti Classico, a norddi Siena, la casa Dievole merita una visita speciale. 
 La dimensione umana di questa città toscana, di strade strette che ora salgono ora scendono, invita alla lenta scoperta di ogni suo angolo. L’ archittura medievale del centro storico (patrimonio dell’ umanità) garantisce di per sè un viaggio nel tempo. Esplori i negozi tipici di Via Città, e non dimentichi di entrare nella “Drogheria Manganelli”, una irresistibile merceria gourmet dove incontra il meglio dei sapori toscani: erbe eromatiche, pasta fresca, risotto, vini… Faccia la pausa pranzo in uno dei locali all’ aperto di Piazza del Campo, il punto più cosmopolita della città. Al pomeriggio, continui a scoprire la ricchezza artistica e architettonica di Siena. Il Duomo, il Palazzo Pubblico, il Museo dell’ Opera Metropolitana, la Casa di Santa Caterina, il Palazzo Piccolomini… Imperdibile è la visita ai musei delle “contrade”. Entri nel primo che incontra (sono vari sparsi per la città) e capirà perchè lo spirito del “Palio” permane vivo tra i “senesi”. A fine pomeriggio, vada in direzione di Porta Romana fino alla Chiesa di Santa Maria dei Servi, da dove si può apprezzare la migliore vista del tramonto su Siena. Dopo cena, concluda la sua giornata nell’ “Enoteca Italiaca”, nella Fortezza Medicea ( vicino lo stadio di Siena), un bar ed enoteca che la notte si trasforma in discoteca.
Situata in pieno Val d’ Orcia, Pienza ha una storia profondamente legata alla visione umanista di Papa Pio II. Nato in questa città, all’ epoca chaimata Corsignano, Pio II non solo la ribattezzò come Pienza ma sognò per lei un’ urbanizzazione rinascimentale. Un sogno che non andò aldilà della costruzione di alcuni edifici che circondano Piazza Pio II, come il Duomo, il Palazzo Piccolomini e il Municipio di Pienza. Visitata la zona monumentale, si perda nell’ amena pacatezza di questa piccola città rurale, inserita in un paesaggio che simbolizza la bellezza della natura Toscana. Gusti alcuni dei saporiti prodotti locali, tra i quali non dovrà mancarle il famoso formaggio di pecora “pecorino”. Uscendo da Pienza e ritornando a Siena (via Sanalunga), si prepari ad un viaggio che può trasformarsi in un’ esperienza semplicemente affascinante. Questo è uno di quei casi in cui il percorso è molto più importante della meta. Il suo nome è Strada della Foce, e incarna la tipica “White Road” toscana. Un cammino sinuoso tra le valli e colline della Val D’ Orcia, con la graziosa onnipresenza dei cipressi a marcare il paesaggio. Fermi l’ auto (o la lambretta, perchè no?) e ne approfitti per osservare la vista meravigliosa. E se, aldilà della compagnia ideale, avrà con sè quella bottiglia di Chianti e un delizioso“pecorino”, a quel punto avrà tutto ciò di cui ha bisogno per il pic-nic della sua “dolce vita”. A meno di dieci chilometri da Siena, nella località di Castelnuovo Berardenga, si erge tra le colline una villa imponente, circondata da estesi vigneti che caratterizzano la regione del Chianti Classico. Il suo nome è Villa Geggiano ed è di proprietà della stessa famiglia, i Bianchi Bandinelli, dal 1527. Originariamente costruita nel XIII secolo, questa elegante villa – ben come i suoi impressionanti giardini – fu rinnovata intorno al 1780, mantenendo fino ad oggi l’ arredamento dell’ epoca. Conserva, per questo motivo, tutta l’ atmosfera di sofisticatezza di una tenuta estiva dell’ alta borchesia settecentesca; avendo così conquistato il riconoscimento di Monumento Nazionale. Villa di Geggiano è anche un’ importante casa vinicola, con un’ esperienza secolare nella produzione di vini Premium, veri e propri ex-libris del Chianti Classico. Sedotto dalla sua bellezza scenica e dalla sua unicità, Bernardo Bertolucci vi filmò parte del suo film “Bellezza rubata” (1996); una delle sue migliori produzioni. Un romanzo intimo e piacevole che immortala alcuni degli scorci più belli di Geggiano.
 In Toscana, come nel resto d’ Italia, mangiare è un piacere e cucinare è una passione. La gastr

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