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Sommari e brevi recensioni

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Dracula

di : snaporaz979    

Autore : Bram Stoker
Pubblicato nel 1897, il “Dracula” di Bram Stoker è sicuramente uno dei capisaldi del romanzo gotico, nonché un vero e proprio
concentrato di archetipi sulla intramontabile figura del vampiro, che ancora oggi  interessa la letteratura commerciale (vedi il successo di “Twilight” di Stephenie Meyer).
La trama del romanzo si dipana su diversi piani narrativi, tutti distinti da una natura epistolare (vari personaggi-protagonisti che scrivono lettere o brani di diario narrando gli eventi della storia).
Inizialmente lo scrivente è Johnatan Harker, un giovane agente immobiliare inglese, che annota nel suo diario le inquietanti impressioni sul Conte Dracula, nella cui dimora in Transilvania è stato inviato dalla sua società per concludere un affare. Johnathan capisce di essere ormai  prigioniero del castello, e fa scoperte sempre più allarmanti sul padrone di casa, fino a convincersi di trovarsi di fronte ad un sanguinario morto vivente, e di essere in pericolo di vita.
Ma a questo punto, creando abilmente uno stato di suspense, Bram Stoker trasferisce la narrazione a Londra, dove, grazie alle lettere di Mina, fidanzata di Johnatan, conosciamo anche un altro personaggio fondamentale all’economia della storia: Lucy Westerna. Quest’ultima, durante un successivo soggiorno nel Carfax, è oggetto di vari resoconti scritti da Mina, che nota degli stranissimi comportamenti da parte della sua amica. Nel seguito della storia, grazie allo psichiatra Seward, e soprattutto al suo “mitico” maestro Van Helsing, Mina e i suoi amici, fra i quali torna anche il redivivo Johnatan, capiscono che Lucy è vittima delle persecuzioni di un vampiro, nel quale non tardano a riconoscere proprio il Conte Dracula, sbarcato a Londra per fare proseliti. Lucy ci rimette la vita, trasformandosi anch’essa in vampiro, e costringendo i suoi amici ad annientare prima lei, e poi il Conte in persona, sterilizzando le casse da morto in cui questi è solito rifugiarsi durante il giorno, e costringendolo a fuggire nella sua patria. Qui, proprio lungo le pendici del castello di Dracula, avviene lo scontro finale, che vede perire il Conte grazie ad un classico espediente della lotta contro i vampiri: un palo di frassino affondato nel cuore del non-morto, che sembra accogliere il colpo letale con un sorriso, dovuto alla sospirata pacificazione del suo animo. Tuttavia Quincey P. Morris, uno dei compagni di avventura del gruppo di Mina e Van Helsing, nel corso della lotta ha perso la vita.
Malgrado ciò, il Bene trionfa e il Male soccombe, anche perché Dracula non poteva fare altra fine, essendo stato letto da molti come simbolo non solo del Male, ma anche di un certo romanticismo (gotico). Lui, anima maledetta, creatura della notte, è destinato a perdere in questo mondo che si avvia verso il XX secolo (siamo infatti nel 1897) e quindi verso una società sempre più votata al progresso, alla tecnologia e alla mercificazione di tutto. Anche dei vampiri. 
Pubblicato il: ottobre 07, 2009
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