Ho aspettato con trepidazione l'uscita dell'ultima fatica del Re.
Il Re, anche conosciuto
come il Re del brivido è Stephen King. Anche se quest'ultima definizione è limitante per quanto riguarda i suoi ultimi lavori, perchè li ho trovati molto diversi rispetto ai primi (vedi Shining, Misery ecc...). Come in Duma Key il Re in Al Crepuscolo è più riflessivo, meno sanguinario e a volte lascia un pò così il lettore come me che lo ha conosciuto e amato per i suoi primi libri.
Al crepuscolo è una
raccolta di
racconti. Alcuni fanno riflettere, altri sono più leggeri, altri ancora inquietanti. Si capisce che il Re ha provato il semplice e sublime gusto di scrivere fine a se stesso. Come ci dice sul retro della copertina, lui scriverebbe anche se noi "Fedeli lettori" non ci fossimo, lo farebbe per se stesso, perchè raccontare storie è la cosa che gli piace di più e gli riesce meglio. Sono d'accordo con lui, nei suoi racconti ci trasmette il gusto che ha provato nello scriverli e in fondo al libro, c'è una sua nota per ogni racconto in cui spiega come è nato e perchè.
Voto 7. Mi aspettavo qualcosa di più...pauroso. Non c'è altro modo per dirlo, avrei voluto che mi facesse voltare indietro per controllarmi dietro le spalle mentre leggevo. Però con il Re è sempre un piacere!