L’ELEMENTO Q4 di FRANCIS EARL
BOREO SECONDO era un mutante artificiale, fatto ad immagine e somiglianza di Boreo, il
potente scienziato marziano che teneva in pugno le sorti del pianeta e dei suoi sette miliardi di abitanti.
Col suo mutante artificiale,
Boreo si riprometteva di mettere alla prova le possibilità di essere privi di volontà proprie coi quali avrebbe potuto dominare non solo il suo sterminato popolo, ove la ribellione, sempre latente, esplodeva assai spesso, ma, addirittura, i popoli degli altri pianeti. Fu per questa ragione che, non appena ritenne che fosse arrivato il momento, Boreo mandò il suo mutante in missione nel terzo pianeta del sistema solare, quello chiamato Terra.
Boreo
Secondo venne depositato da una grande silenziosissima astronave marziana in una grande pianura. Pochi secondi dopo l'astronave ripartiva in senso verticale lasciando Boreo Secondo solo ma legato al centro telecibernetico del suo padrone per mezzo delle decine di milioni di gangli paracerebrali annidati nella scatola cranica che aveva in tutto e per tutto l'aspetto di una comune testa umana, come, d'altronde, era umano il resto del corpo.
Identico com'era ai terrestri ed ai marziani, Boreo Secondo passò inosservato e le uniche a guardarlo con un certo interesse furono le giovani donne che incontrava per le vie della città che aveva raggiunto dopo qualche ora di marcia durante la notte.
Questo si spiegava facilmente, poichè Boreo Secondo aveva l'aspetto di un bel giovane dai capelli quasi bianchi e dal roseo colorito proprio degli albini.
Chiunque lo vedeva, diceva fra sè : ecco un bel tipo di artista; deve essere un musicista, un poeta o qualcosa del genere.
Boreo Secondo, però non conosceva l'amore ed il desiderio perchè era un mutante artificiale, un uomo creato in laboratorio, e tutte le sue prerogative erano condizionate ed orientate solo verso gli obiettivi che il suo padrone, ed inventore aveva stabilito minutamente.
Così, un'ora dopo che Boreo Secondo passeggiava per le via di Albetown, venne avvicinato da una giovane donna che gli sorrise e gli parlò. Immediatamente, il traduttore mentale di Boreo Secondo mise il mutante in condizioni di capire le parole della donna.
- Voi siete fatto divinamente, signore, e vi prego di crederlo. Sono Ala Sirial, la pittrice di cui forse avrete sentito parlare. Vi prego di posare per me.
A Boreo Secondo occorse un quarto di secondo per interrogare il suo cervello cibernetico ed aspettare di sapere il significato di
“ pittrice” e di “ posare”, poi rispose di sì.
Era quello che gli serviva: stabilire un contatto con la popolazione del terzo pianeta approfittando della prima occasione.
La pittrice Ala Sirial era la prima occasione.