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L'uomo che non Poteva morire

di : BissoliSergio     

Autore : Morton Sidney
Una gita di piacere in un vecchio castello nell’Alta Scozia.
   La vacanza a poco a poco si trasforma in incubo.
   Il paesaggio primordiale, fatto di monti e di boschi ispira soggezione. Il clima tempestoso opprime come una minaccia.
   Allora nel tetro maniero, feroci leggende diventano realtà e dimenticati terrori medievali si risvegliano dalla polvere dei secoli...
    Una spirale di suspense e imprevisti, in un racconto originalissimo. Ancora una volta la magica penna di Morton Sidney tiene i lettori incollati alla sedia.
Rex Phileagg, John Rees e Tip Corriday, studenti di Oxford, in vacanza, ricevono uno strano telegramma. Lo studio del Notaio Donalds a Ratcliffe, li informa che Henry Mc Davies è deceduto nominandoli eredi di una proprietà situata nella Scozia del Nord. Al telegramma è allegato un assegno di 100 sterline per raggiungere il notaio e prendere possesso dell’eredità, dopo aver dimostrato di avervi soggiornato almeno una settimana.
I tre sbalorditi studenti comprano subito una vecchia MG usata, caricano bagagli, una prostituta di campagna Dolly Shoot e tutti insieme partono cantando nella notte.
Oltrepassato Edimburgo arrivano a Ratcliffe, un desolato paese nell’Alta Scozia e lì in una casa ancora più desolata incontrano il vecchio Notaio Donalds che dà loro istruzioni e un altro assegno di cento sterline.
Ripartono il giorno dopo per Mount Davies, la loro destinazione. La strada diventa una pietraia per capre e i giovani sbagliano due volte prima di trovare quella giusta. Verso sera incominciano ad attraversare un bosco fittissimo circondato di montagne da dove scende un vento freddo e tagliente. Così fanno sosta all’Osteria del vecchio Ellis, un uomo scorbutico il quale crede che il bosco sia abitato dagli spiriti degli annegati. Dolly è spaventatissima e vorrebbe tornare indietro.
Ripartono proseguendo sulla strada di montagna fra gole rocciose, picchi, boschi, torrenti. Finisce anche la benzina, e l’ultimo tratto di strada bisogna farlo a piedi.
Arrivano a un castello-fortezza tetro e diroccato. Lì trovano ad attenderli il vecchio custode Beneath che invita i nuovi proprietari ad entrare e mostra loro le stanze che ha preparato.
Il castello è una costruzione severa e inospitale con stanzoni di pietra grigia, tavole con panche, armature... Ma gli studenti, con l’aiuto di Beneath riescono ugualmente a portare un po’ di allegria. Durante la cena al fuoco del camino, vestiti da feudatari, essi giocano al tiro a segno usando stoviglie di porcellana lanciate contro una vecchia armatura. Mezzi ubriachi di whisky incitano Dolly a fare uno spogliarello danzando sulla tavola....
Nel cuore della notte John si sveglia al rumore di passi. Egli sta sdraiato sul pavimento gelido della sala dei banchetti, dove era caduto la sera prima. I candelieri sono spenti. Nel camino rosseggiano le ultime braci. I rumori di passi si sentono più forti e John barcollando si rimette in piedi e chiama: “Beneath! Siete voi? Chi è?”
Poiché nessuno risponde John esce nel corridoio e chiama ancora. Lì incontra una misteriosa ragazza vestita di bianco, con grandi occhi neri. La ragazza non vuole dire chi è, e fugge via ridendo lungo il corridoio buio. John con un candeliere in mano la insegue.
Dopo una corsa fra i saloni bui del castello, John riesce a bloccare la ragazza sulla soglia di una cameretta. Lei ride e oppone poca resistenza mentre John la attira verso un vecchio letto a baldacchino....
John si sveglia lentamente dopo una notte d’amore. C’è buio e freddo intorno a lui. E inoltre non riesce ad alzarsi. Allora afferra l’accendino e fa luce.
Egli si trova disteso dentro una tomba. Accanto a lui c’è una sudicia mummia con indosso lo stesso vestito bianco che indossava la sua compagna della notte!
Tip e Rex si svegliano e restano a guardare il cortile spazzato dal vento, là fuori. E nel vento si sentono dei lamenti. Seguendo questi lamenti gli studenti arrivano fino a una tomba nel cortile. Scoperchiano la lastra e dentro trovano John che ride e urla. Il loro amico, a causa dello spavento, ha perduto la ragione.
Arriva anche Dolly, spaventatissima, ma non il custode che è sceso con il mulo giù in paese a comprare la benzina per la loro macchina.
Intanto John fugge nei boschi sotto una pioggia torrenziale. Rex rimane al castello accanto a Dolly mentre Tip insegue l’amico per riportarlo indietro. Ma non è una impresa facile. Nella foresta John, completamente impazzito, si ribella e tenta di strangolare Tip. La situazione si capovolge. Adesso è Tip che fugge inseguito dal pazzo.
Fradicio di pioggia e stremato di stanchezza Tip arriva sul ciglio di un burrone dove non ha altra scelta che affrontare il pazzo. Tip ingaggia una lotta furibonda finché con una pietra spacca la testa a John e lo scaraventa giù nel torrente.
Ma poi pentito, deicide di recuperare il corpo e scende giù. Arrivato sul fondo del burrone si accorge di non poter più risalire, mentre il torrente si ingrossa e rischia di travolgerlo. Trova una caverna, ed entra dentro per ripararsi. In fondo alla caverna c’è un cunicolo e Tip si inoltra, facendo luce con l’accendino, con la speranza di arrivare in superficie.
Rex e Dolly al castello attendono sempre più preoccupati l’arrivo dei loro amici. Il temporale si è scatenato con violenza inaudita; il tuono rimbomba sulle montagne, la foresta è scossa dalla furia del vento e si odono nelle sale rumori misteriosi e paurosi.
Pubblicato il: novembre 14, 2008
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