Questo racconto narra la genesi,
l’esecuzione e la confessione di un omicidio.La
vittima è un vecchio in buoni
rapporti con l’assassino, ma ha una caratteristica fisica che ossessiona il suo
futuro carnefice: uno dei suoi occhi, di un azzurro pallido, velato da una
membrana, è visto dall’omicida come l’occhio di un avvoltoio. Ogni volta che la
vittima lo fissa, l’assassino sente il sangue gelarsi nelle vene. Egli sostiene
di non essere pazzo, ma di aver casualmente percepito un giorno l’idea di
liberarsi di questo assillante occhio uccidendo il vecchio, idea trasformatasi
da quel momento in un’ossessione.L’autore
descrive le
sensazioni che si alternando nell’animo 1dell’assassino una settimana prima di
realizzare il suo piano: sadismo, eccitazione sempre più crescente man mano che
si avvicina la notte stabilita per commettere l’omicidio, senso di liberazione
e macabra allegria dopo averlo compiuto. Egli descrive poi le sensazioni
provate dalla vittima quando questa capisce che qualcuno è entrato nella sua
stanza per uccidere: paura, terrore, impotenza.
Infine Poe descrive nell’epilogo
il contorto
gioco psicologico che farà cadere l’assassino vittima del suo
stesso gioco quando confesserà la verità, esasperato dal
tintinnio inesistente del
cuore del vecchio ormai morto, tintinnio percepito prima come debole, poi
sempre più forte e infine insopportabile.
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