L’autore di questo libro, Oliver Sacks, neurologo americano, ha messo insieme una serie di incredibili storie di casi riguardanti
alcuni dei suoi pazienti avuti in cura negli anni e ce le presenta con un atteggiamento estremamente critico nei confronti della
neurologia classica. L’autore ritiene, infatti, che tale disciplina (la neurologia classica) sia eccessivamente riduttiva e meccanicistica, in quanto in primo luogo spiega la malattia solo nei termini di deficit di alcune funzioni
cerebrali; così facendo non prende in considerazione tutte quelle situazioni in cui vi è un eccesso nel funzionamento di certe funzioni o capacità. In tali condizioni, pensiamo ad un caso di mania indotto da sifilide, sfugge o comunque è molto sfumato e relativo il concetto di malattia. Dov’è la malattia laddove il soggetto si sente euforico, brillante, disinibito, ottimista, mai come è stato prima? In secondo luogo, l’autore considera la neurologia classica riduttiva, dal momento che si è sempre concentrata quasi ed esclusivamente, sulle lesioni e sindromi riguardanti l’emisfero cerebrale sinistro, quello preposto al pensiero razionale, al controllo del comportamento. In questo modo, vengono trascurate tutte quelle malattie neurologiche che colpiscono il sé, che spingono l’individuo ad una strenue lotta per il mantenimento e la conservazione della propria identità. La cosa che rende estremamente interessanti tali sindrome e per certi versi uniche sta nelle diversissime reazioni riscontrate in ogni individuo colpito, che lotta con ogni mezzo per quanto strambo ed inusuale per conservare la propria identità.
Secondo l’autore il metodo più idoneo per esporre tali casi straordinari, drammaticamente comici, commoventi, incredibili, sta nel racconto quasi romanzato, fiabesco. La scientificità di fronte a questi casi deve necessariamente incontrare il romanzesco. I personaggi di questi casi clinici, che l’autore preferisce chiamare fiabe, storie, sembra che appartengano ad un altro mondo, che provengano da terre a noi sconosciute. Di fronte a questi paziente, ritiene l’autore, bisogna necessariamente lasciare un po’da parte le nostre conoscenze mediche, per accettare con sano stupore, e meraviglia libera da rigidi schematismi teorici i loro bizzarri sintomi e manifestazioni.
Il libro è suddiviso in quattro sezioni: la prima parte raccoglie una serie di storie i cui pazienti sono afflitti da una sindrome legata alla perdita di qualche funzione cerebrale. In questa sezione si trova, a detta dell’autore, il caso clinico più importante ed interessante che dà il nome a questo libro (l’uomo che scambiò sua moglie per un cappello). La seconda sezione riguarda invece i casi in cui vi è un esubero, un eccesso nella sintomatologia, nella terza vengono descritti storie di reminescenze e l’ultima è dedicata al mondo dei semplici.