Al Direttore di Araberara,
Dopo Piazzale Loreto, la mia presenza continua ad
aleggiare tra voi mortali, e
di me non si e parlato tanto come
adesso. Non immaginavo proprio una mia cosi lunga
sopravvivenza dopo quel 28 aprile 1945, malgrado i miei
monumenti abbattuti. Le mie onorificenze revocate e le tante
epurazioni.
La guerra contro il sottoscritto era continuata con pennelli
e vernici da alcuni antifascisti e voltagabbana dell'ultima ora. Dai
muri delle case d' Italia, era iniziata la cancellazione dei miei
motti e delle scritte inneggianti al fascismo. Nelle scuole, i
novelli censori per la defascistizzazione dei testi scolastici,
forbici alla mano, tagliavano parole come Dux, Ducis e tante
altre ritenute apologetiche, rasentando il ridicolo. Pensavano cosi
di cancellare la
storia? Era facile prendersela con un morto.
I piu furbi invece, erano impegnati a combinare affari,
smerciando memoriali sulla mia vita, e poco importava se fossero
veri o falsi: si stampava ogni cosa. ...
...A proposito, lo sa Direttore che dopo il 1945, al Passo del
Furlo, si tento di far saltare, con la dinamite, il mio enorme
profilo scolpito nella roccia? Si sbriciolo solo il naso, cosicche
per molti anni la scultura, ne rimase senza.
Poi nella meta degli anni '80, alcuni ristoratori di
Acqualagna, in provincia di Pesaro, con una pubblica richiesta in
televisione, volevano che il naso mi fosse ripristinato, perche
quel mio profilo era un richiamo per i turisti della domenica.
Io, che sono l'inventore della battaglia del grano per la
pagnotta quotidiana, ora dovrei vedere questi turisti che
ingurgitano grandi porzioni di spaghetti, di pasta e agnolotti,
annaffiate con un buon Sangiovese. io, fautore dell'ora di
ginnastica perche si crescesse magri e scattanti, li dovrei vedere
anche fuori della trattoria con la camicia macchiata di ragu, fermi
a guardare sullo sfondo del cielo, tra un rutto e una flatulenza, il
mio naso rimesso a nuovo. Se cosi fosse, astemio quale sono e
pure con un principio di ulcera, questo mi darebbe alquanto
fastidio e mi verrebbe da torcere il naso da un'altra parte: peccato
sia di pietra...
...Cari Loveresi, gli anni corrono. Certe teste non cambiano
e, non di meno alcune, appartengono ad un gruppo di insegnanti
delI'l.T.C. di Lovere.
Ma cosa ti vanno a combinare questi insegnanti?
Scambiano lo stemma del Comune di Lovere, posto sulla facciata
delle scuole, per il fascio littorio. Scambiando le spighe di
frumento per quelle del granoturco, e, ricordando per sentito dire,
delle mie battaglie per il grano, si mettono a inscenare proteste a
non finire, coinvolgendo il giornale della provincia.
A chi mi vuol annullare le lauree, riparare il naso e a
quegli altri che se la prendono con lo stemma del Comune di
Lovere, ricordo che comunque vada, sono sempre tra voi.
Pax sepulto.
Dal fu : Benito Mussolini
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