Un uomo. Lo strepitoso lavoro di Oriana Fallaci, edito nel 1979, ci catapulta nella vita politica greca di quegli anni specificatamente
nella lotta di resistenza politica, e non armata, che l'oramai mitico Alekos Panagulis svolse temerariamente proponendosi come antagonista del cosidetto, e famigerato, "regime dei colonnelli" che guidava il governo del paese ellenico in quegli stessi anni. Oriana Fallaci non ci introduce affatto ad un elenco di fatti ed accadimenti che poco potrebbero interessare uno smalizato lettore, ella ci rappresenta questa incredibile battaglia di resistenza attraverso la folle, meravigliosa, vera e totalizzante relazione che ebbe con il protagonista. Non fu solo un'avventura: Alekos Panagulis fu il vero , unico e drammaticamente passionale grande amore di questa scrittrice che' e' l'orgoglio della letteratura contemporanea italiana. La loro relazione e gli accadimenti politici si intrecciano in un susseguirsi di emozioni che parola dopo parola e pagina dopo pagina ti lega indissolubilmente al destino che spetta ai protagonisti di questa vita vissuta a mille all'ora e che terminera', almeno nel caso di Alekos, con la consegna alle pagine della storia del suo nome e dei suo atti.
Ma non e' tutto qui.
Perche' e' vero che il libro si lascia leggere senza intervallo di sorta, ma e' altrettanto vero che il merito di questo grande successo editoriale non sta solo nella incommensurabile arte scrittoria della Fallaci quanto nella consapevolezza che nasce e' cresce nel lettore, procedendo nella comprensione della storia, che ogni parola scritta ed ogni concetto espresso e' figlio della Dea Amore. Si coglie perfettamente l'enorme sentimento che legava Oriana ed Alekos, si colgono le lacrime di dolore per un appuntamento mancato, si coglie la furia della passione nel casale in Toscana, gli ulivi, il caldo, l'Italia e la Grecia di quegli anni, i cui popoli condividono ancora oggi, come allora, tanti secoli di storia. E si coglie il dolore di una donna che resta sola. In piu' occasioni Alekos viene imprigionato come dissidente, torturato ed umiliato, scaricato dai suoi fratelli di reazione ed ella stessa resta sola nel tentativo di far conoscere la situazione dell'uomo che disperatamente ama all'opinione pubblica attraverso gli articoli sui giornali, gli scritti politici ed infine, anche se tardi ormai, attraverso il libro. Si, potete evincere chiaramente che il libro mi e' piaciuto tanto, e va bene. Ma vi assicuro che non puo' mancare tra quelle che saranno le vostre future letture, sempre che gia' non l'abbiate ingoiato in un sol boccone. Ricordo che lo lessi la prima volta a quindici anni e lo cominciai nella infantile convinzione che fosse un romanzo di fantasia. Quando lo terminai piansi lacrime amare e senza nessun riferimento certo, ero in spiaggia, ricordo che decisi che quello che avevo appena letto non era una invenzione. Non poteva esserlo per tutti i motivi che ho cercato di spiegarvi poc'anzi.
Buona lettura!