Primo
libro de: Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco
Si sente molto l'impostazione tipica di
chi lavora per la televisione, per le Soap Opera in particolare.
Per
buona parte del libro, almeno la
prima metà, la presentazione ed il tratteggio dei personaggi
ha la precedenza sugli eventi anche se
vengono messe in campo molte
delle sotto trame destinate ad accompagnarci lungo la serie.
Non mi è piaciuta la scelta,
tutta italiana, di dividere i
libri in due parti perché
vengono spezzati in modo molto casuale, l'ideale è leggere i
primi due libri italiani (equivalenti al primo libro originale)
insieme.
Il libro inizia presentando una
situazione molto tesa che fa capire immediatamente a quali difficoltà
il mondo conosciuto andrà incontro: degli essere “freddi”,
che scopriremo chiamarsi “Esterni” uccidono alcuni membri di una
confraternita dedita alla protezione delle terre del Nord.
Contemporaneamente facciamo la
conoscenza di casa Stark, protagonista di buona parte del libro.
Scopriamo che il Re non è in
grado di governare e di quanti gravi intrallazzi vi siano a corte.
Eddard Stark, nominato primo cavaliere,
sopravviverà alla morte del suo amico e Re?
E cosa scopre di cosi grave da
giustificare il tentato omicidio di uno dei sui figli.
Quali casate si schiereranno dalla
parte dei Lannister, casata della Regina, e quali contro se si
giungerà alla guerra?
Il Re, chiamato usurpatore, non ha
ucciso tutti i Targarien, la stirpe del Drago. I due fratelli
sopravvissuti e fuggiti sapranno riconquistare il trono loro di
diritto? La giovane fanciulla venduta a Kalh Drogo saprà
conquistarsi il suo posto fra i Dothraki o sarà per sempre una
estranea?
Questi sono i primi
interrogativi a cui
i due libri della serie danno risposta.
Moltissimi altri interrogativi vengono
lasciati ai volumi successivi.
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