La leggenda di Re Artù e dei Cavalieri della Tavola Rotonda rivisitata da un autore entusiasta ed immaginativo. Se Mago Merlino, Artù ed Excalibur, Lancillotto ed i suoi prodi compagni sono presenti, sono le donne che conducono le danze; Viviana, Ygerne, Ginevra,Morgana...Un
racconto ammaliante che racconta la lotta di due mondi inconciliabili, quello dei druidi e delle antiche credenze che difendono disperatamente un paradiso perduto e quello della nuova religione cristiana diretta da monaci settari. Più che un racconto è un modo di vivere libero dalle ordinarie oppressioni umane e tinto di magia. La storia inizia col racconto di Morgana, solitamente descritta come nemica mortale di Artù, la si scopre umana benché lontana discendente della stirpe delle fate, sottomessa all'oppressione del suo tempo, come nelle tragedie in cui il destino si compie qualunque cosa si faccia.
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