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La caduta della casa Usher

Autore : Edgar Allan Poe
Review by : hardys39
Visite : 61  parole: 900   Pubblicato il: marzo 28, 2008
Questo abstract è stato tradotto dal La caída de la casa Usher
Io penso che
tutti i esseri umani siamo un’insieme di vibrazioni, alcune chiare ed altre
scure, ed impregniamo con quelle tutto quello che ci circonda. Le case si
mimetizzano con le nostre vibrazzioni e si quelle si voltano scure come un
pozzo senza fondo, quelli luoghi possono soccombere accanto ai suoi abitanti,
fino a sparire nella proffondità della terra.   La casa Usher era
inchiodata in mezzo a un paesaggio inospito e freddo. Era una vera fortezza,
circondata di cattivi odori e d’una vegetazione triste che si aderiva alle sue
pareti come serpenti immovili. Aveva grandi finestre triangolarie, e , al
guardarne, era inevitabile sentire una senzazione d’inesplicabile vuoto. Fino a
quella casa arrovò un giorno Poe, invitato per Roderick Usher, il suo amico
della gioventù. L’anima sensibile di Poe soccombè nella pesantezza quando
guardò pre la prima volta la casa Usher.La sua angoscia
fu maggiore quando si avvicinò a uno stagno d’acque nera e vede riflettati in
essa gli alberi che con le sue secche zarpe parevano abbracciare la casa tutta
intera.Tuttavia così,
Poe cercò di sopprapporsi all’inquietudine che lo invadeva e arrivò fino alla
porta, dove lo aspetava un maggiordomo che lo condusse attraverso d’infiniti
corridoii nelle quali la penombra soltanto si mostrava, come siniestre ombre,
antichi quadri sospesi delle pareti. Roderick Usher lo ricevè nella sua camera,
un’abitazione disordinata e ripiena di vecchi libri.
Roderick Usher era un pauroso malaticcio. Il suo volto era pallido e i suoi
occhi parevano essere sempre sul ponto di piangere. La sua mente ritorta
trovava un’oasi nella musica si corde e dipingendo dei quadri con le imagini
impossibile d’interpretare. Poe si dispose ad accompagnare  Usher nei suoi delirio, condividendo con lui
giorni di letture interminabili es strane conversazioni. Però, quello che
chiamò di più l’attenzione di Poe fu un quadro dipinto peri l suo amico, nel
quale appareva una cripta sotterranea circondata con dei fili di luce che più
che eterea, era fantasmale.Roderick aveva
una sorella, la bella Madeline ed entrambi erano gli ultimi discendenti degli Usher.
Lei era una giovane ammalata di angoscia cronica e varie volte era stata quesi
morta. Quando Poe vede Madeline, è rimasto impressionato con la sua fragile
figura camminando, come se non sarebbe sopra il suolo, fino alla fine del
corridoio ed rinserrandosi nella sua camera. Madeline, son il suo spirito
ferito e la sua mente annuvolata, pronto lascerebbe questo mondo.La morte di
Madeline succedè d’improvviso. Roderick decidè lasciare il corpo nella cripta
della casa durante alcuni giorni, prima di dargli seppoltura definitiva. Poe
gli ayutò a portare il corpo fino a la tomba sotterranea, ricorrendo gli
corridoii silenziosi ed in quelli che si potevano sentire un ghiacchio
penetrante, come una premonizione dell’orrore che stava per avvicinarsi. Nelli
giorni che seguirono, Roderick Usher si tornò un’uomo chiuso in sè stesso. Poe
trattava di animarlo, ma i suoi sforzi non potevano toglierlo della tristezza
nella che era immerso.Una sera, una
tormenta con venti burrascosi impedè che Poe conciliassi il sonno. I tuoni e
lampi parevano rompere la terra in due. In mezzo alla pioggia incessante, Poe
ascoltò strani rumori che venivano d’alcun luogo della casa. Quelli rumori lo
intranquilizzarono troppo e decidè andare verso alla camera di Roderick
affinchè, entrambi, passarano l’odiosa sera leggendo qualcun libro. Ma Roderick
non era già lo stesso.Era seduto in una
sedia dondolatosi come un automa. Il suo sguardo e il suo sorriso avevano una
miscela di scherzo e perversità. Poe si fu reso conto dello scambio nel
suo amico, ma decidè rimanere con lui leggendogli passagi d’un romanzo, le
quali lettere incentivarono a Roderick a sfogarsi, vociferando che erano da
qualche giorni che la ascoltava grattare pareti, chela sentiva gemmere e
gridare disperata chiedendo che la lasciarano escere. Poe è rimasto stupito ed
in silenzio continuò escoltando Roderick, chi gridava ancora con più forza che
lei era vicina, all’altro lato della porta.Forti colpi si
lasciarono sentire nella porta della camera. Da un secondo all’altro quella
porta si aprì e gli occhi dei due uomini si riempirono con la debole figura di
Madeline insanguinata, vestita con una stozzatura sporca e quasi distrutta. Dopo
lanciare un’ultima lagnanza, Madeline si svanì nelle braccia di Roderick, chi
non sopportò l’orrore di quel momento e morì in quel stesso istante, restandone
i due fratelli abbattuti nel suolo nero.  In mezzo alla
tagedia, Poe soltanto riuscì a fuggire terrorizzato di quella tenebrosa casa.
Con i nervi spezzati e l’orribili imagini dando volte nella sua testa,
incominciò ad allontanarsi del luogo non senza prima, trattenersi dei secondi,
girare il viso potendo vedere come la casa si cadeva a pezzi, fino ad sparire
nel nero pozzo che si inghiottiva ogni fondazione ed agli strani fratelli
Usher.

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