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Biancaneve

Summary rating: 4 stars 7 Recensione
Autore : Fratelli Grimm
Review by : Torino
Visite : 492  parole: 900   Pubblicato il: ottobre 04, 2007
Era una fredda giornata d''inverno; bianchi fiocchi cadevano
volteggiando dal cielo come piume leggere e una regina sedeva ricamando
accanto alla finestra aperta. Mentre così se ne stava, ricamando e
guardando la neve, si punse un dito con l''ago e tre gocce di sangue
rosse come rubini caddero sul bianco manto nevoso. Tanta era la
bellezza di quelle tre stille rosso fiamma sul bianco immacolato che la
regina pensò: "Oh, se potessi avere una bambina dai capelli neri come
l''ebano, dalle labbra rosse come il sangue e dalla pelle bianca come la
neve!" Poco dopo, diede alla luce una bambina a cui fu dato il nome di Biancaneve
. Ma dopo poco si ammalò gravemente e morì. Un anno dopo il re si
risposò. La sua seconda moglie era bella, ma anche gelosa e crudele , e
non poteva tollerare neppure il pensiero che esistesse al mondo
qualcuna più bella di lei.
Possedeva uno specchio magico,
ed ogni giorno chiedeva: "Specchio, specchio delle mie brame, chi è la
più bella del reame?" e ogni giorno lo specchio rispondeva: "O mia
regina, al mondo non c''è nessuna che sia più bella di te" . Intanto
però, Biancaneve cresceva e diventava sempre più bella. L''invidia della
regina cresceva di pari passo con la bellezza della fanciulla, tanto
che la costringeva a vestirsi di stracci e a fare la serva. La
principessina affrontava ogni fatica senza un lamento. Anzi, sempre
allegra e sorridente: Solo un desiderio era solita confidare, cantando,
alle amiche colombe: incontrare presto l''uomo dei suoi sogni. Un
giorno, mentre si trovava accanto al pozzo, le bianche colombe le
confidarono un segreto: " Questo" dissero tubando "è un pozzo
incantato. Esprimi un desiderio affacciandoti ad esso e se udrai l''eco
il desiderio diverrà realtà." Così Biancaneve sussurrò: "Vorrei tanto
trovare qualcuno che mi ami." E non appena l''eco le rispose, nell''acqua
del pozzo apparve un bel principe su un cavallo nero. Il principe
guardava Biancaneve con  tanta ammirazione che la fece arrossire e
fuggire timidamente nella sua stanza. La regina, di lontano aveva
assistito a tutta la scena. Subito impallidì per l''invidia e corse a
rivolgersi a suo specchio magico: "Specchio, specchio delle mie brame,
chi è la più bella del reame?" e lo specchio le rispose: "Tu mia regina
sei sempre bellissima, ma Biancaneve è più bella di te!" La regina non
poteva tollerare una rivale: e così convocò un guardiacaccia suo fido e
gli disse:  "Porterai la principessa nella foresta, e la la ucciderai.
Mi porterai poi il suo cuore come segno del delitto". Il guardiacaccia
portò Biancaneve nella foresta ma al momento giusto non ebbe il
coraggio di ucciderla. Le intimò di scappare nella foresta, e sulla
strada del ritorno uccise un cerbiatto per portare il cuore alla
regina. Biancaneve corse a perdifiato nella foresta, fin quando non
arrivò in una radura, dove sorgeva una minuscola e graziosa casetta:
entrò e capì che ci viveva qualcuno, e pensò che abitassero sette
bambini senza mamma.C''erano infatti sette piccole sedie impolverate, sette piattini
sporchi, sette camicine sporche e polvere e ragnatele dappertutto.
Biancaneve non stette a pensarci su: prese scopa e strofinaccio, e di
buona lena ripulì ogni cosa. Poi salì al piano superiore e vi trovò
sette lettini di legno. Su ciascun letto era inciso un nome: Dotto, Gongolo, Eolo, Cucciolo, Brontolo, Mammolo e Pisolo. "Che strani nomi!" pensò Biancaneve. Poi, siccome era molto stanca , si addormentò  sui lettini.
Gli
abitanti della casa erano sette nanetti che lavoravano nella miniera 
di diamanti vicina. Rientrando trovarono Biancaneve e decisero di
ospitarla, raccomandandole di essere estremamente prudente per via
della regina cattiva. Per Biancaneve iniziò un periodo sereno, con
nuovi amici ed a contatto con la natura. Ma un brutto giorno la regina
cattiva chiese di nuovo allo specchio chi era la più bella del reame. E
lo specchio magico leei sette monti, al di là
delle sette valli c''è la casa dei sette nani, in cui vive Biancaneve
che è ancora più bella di te". La regina decise di uccidere
Biancaneve:  prese una mela, una mela bellissima e la immerse in un
veleno magico. Poi si trasformò da mendicante, ed andò nella casa dei
nani. Biancaneve stava preparando una torta e impietosita le offrì una
fetta. In cambio la strega travestita le diede la mela e Biancaneve
diede un morso. Subito cadde a terra addormentata, sembrava morta! La strega fuggì felice: l''unico
antidoto era il primo bacio d''amore, credeva che i nani vedendola
morta  l''avrebbero sepolta. Ma i nani, disperati non vollero separarsi
da Biancaneve e la misero in una bara di cristallo  nella foresta, per
vegliarla in continuazione. Passò molto tempo. Un bel giorno un
principe su un cavallo nero sentì la gente del villaggio parlare di
quella meravigliosa fanciulla che giaceva addormentata nel bosco.  Il
suo suo cuore diede un sobbalzo. Si trattava forse della bellissima 
fanciulla che aveva visto un giorno a palazzo e che non era più
riuscito a trovare? Subito cavalcò fino alla radura nel bosco.
Quando
la vide non  ebbe dubbi: era proprio quella fanciulla che aveva
incantato il suo cuore, ed era morta! Mestamente, il principe sollevò
il coperchio di cristallo e si chinò per dare un bacio al suo amore
perduto... Immediatamente Biancaneve aprì gli occhi e sorrise: quel
primo bacio d''amore aveva spezzato l''incantesimo. Così il sogno che un
giorno Biancaneve aveva confidato al pozzo dei desideri divenne realtà.
Il principe la fece salire sul cavallo e partì con lei verso il suo
palazzo tra le nuvole... dove vissero, per sempre, felici e contenti!

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