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Gomorra

Summary rating: 2 stars 4 Recensione
Autore : Roberto Saviano
Review by : valeria2007
Visite : 425  parole: 900   Pubblicato il: dicembre 18, 2007
Un libro che racconta, come un romanzo aspro e feroce, il potere della camorra, la sua affermazione economica e finanziaria, e la sua potenza militare, la sua metamorfosi in comitato d’affari. Una scrittura in prima persona fatta dal luogo degli agguati, nei negozi e nelle fabbriche dei clan, raccogliendo testimonianze e leggende.

"Poco tempo fa ho visitato il cimitero monumentale di Pére Lachaise situato nel XX arrondissement a Parigi, luogo di meta per la presenza di numerose tombe di personaggi celebri della letteratura, della filosofia, della musica e,in generale, della storia mondiale. Camminando lungo i viali percepivo, visivamente, qualcosa di strano che aveva attratto la mia attenzione, ma non riuscivo a capire cosa fosse poi, di colpo, come un rivelazione, eccole lì davanti a me: tombe di cittadini cinesi, tutte caratterizzate da ideogrammi, come dei templi in miniatura con tanto di foto. A questo punto vi domanderete: e cosa c’è di strano, sono tombe! Sì, è vero, ma le avete mai viste le tombe di cinesi nei cimiteri italiani? Io no e ora so anche il perché."
Il libro di Roberto Saviano si apre con un’immagine, se volete, raccapricciante, disumana ma illuminante e spietatamente reale: un container che, nel porto di Napoli, si apre improvvisamente e vomita il suo carico lungo la banchina; centinaia di corpi di uomini e donne, giovani e anziani cinesi, congelati che, appena toccano il suolo si disintegrano in mille pezzi e che, con la massima solerzia, vengono raccolti e rimessi nel container. Ogni traccia sarà cancellata con rapidità da uomini laboriosi e coordinati come in un formicaio, e questa rimarrà solo un’immagine un momento nella mente del gruista del porto. Avevano messo i soldi da parte per tutta una vita, i lavoratori cinesi, per farsi seppellire nel loro paese, una volta morti. Ma cosa ne è della loro permanenza nel nostro Paese? Dove sono finiti i documenti che raccontano del loro passaggio nella nostra terra? Quelle persone sono vissute ma, come fossero degli highlander, non sono mai morte e i loro certificati o qualsiasi carta che comprovassela loro esistenza, diverranno un macabro testimone da passare alle nuove generazioni di cinesi che saranno reclutate dal ‘Sistema’.
Già il ‘Sistema’ una volta, ai tempi di Cutolo, si chiamava la nuova camorra organizzata ma oggi è un vero e proprio impero economico-finanziario che abbraccia e avvolge tra le sue spira qualsiasi attività produttiva del nostro Paese, per poi disseminare i suoi tentacoli in tutto il mondo, con esercizi e infrastrutture più o meno legali.
Leggere questo libro è sconvolgente, non soltanto perché Saviano racconta il ‘sistema’ con la lucidità del reporter e di chi vuole capire per conoscere il mostro con cui convive quotidianamente, ma anche perché dopo pochi capitoli ci si rende conto che qualsiasi oggetto, servizio, merce, bene di consumo noi acquistiamo – direttamente o indirettamente – vanno a finanziare la camorra. Non si tratta solo di droga, come qualcuno potrebbe pensare. E no!
Gli affari del Sistema attraversano settori come: l’alta moda, il pret-a-porter, il commercio e la distribuzione del caffè e, in generale, i vari rifornimenti alimentari per gli eventi mediatici, le armi, l’attività edilizia, l’agricoltura e, addirittura, le vetrerie.
I clan decidono tutto, anche chi sei, quale rispetto meriti (se lo meriti), e che parte occupo nella mappa del conflitto. È una guerra che non viene marcata su nessuna cartina del Risiko mondiale ma che, in realtà, non ha nulla da ‘invidiare’ alle guerre intestine in Bosnia, Algeria o Somalia; anche noi, anche in questo vero e proprio conflitto possiamo annoverare la presenza di numerosi ‘bambini-soldato’: “ragazzini del sistema” con la loro dose di coraggio artificiale - inoculato tramite pasticche di MDMA che li porta oltre ogni limite di resistenza umana - e il ‘ferro’ (pistola) sotto il petto rigonfio a causa del giubbotto antiproiettile.
Sono l’assenza e l’assoluto silenzio le vere armi in mano al sistema; la camorra ne ha bisogno, con esse si nutre e cresce infiltrandosi nelle più profonde maglie del vivere quotidiano. Tutto è normale, non c’è nulla che non vada, è tutto a posto: è questo il motto della camorra, affinché lo spazio legale torni a ignorare i territori destinati alle attività criminali. È così che la gente si rassegna al mestiere di vivere: una condanna all’ergastolo, una pena da scontare attraverso un’esistenza feroce, senza un attimo di respiro.
 
Roberto Saviano è nato a Napoli, dove vive e lavora, nel 1979. Fa parte del gruppo di ricercatori dell’Osservatorio sulla camorra e l’illegalità e collabora con il “Manifesto” e il “Corriere del Mezzogiorno”. “Gomorra” è il suo primo libro e mi raccomando: leggetelo!
Buona lettura!!

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